Giuseppe Sallemi l’uomo di 42 anni di Lentini, in stato di fermo, in quanto accusato di aver ucciso due uomini e ferito un terzo, che erano entrati in un agrumeto di cui lui stesso era il guardiano conferma la sua ricostruzione dei fatti al GIP di Catania dichiarando: “Mi avevano minacciato di morte, mi avevano detto ‘tu stasera muori qui’, ho preso il fucile e ho sparato”.
L’avvocato dell’uomo, Rocco Cunsolo, insieme al suo collega Francesco Calderone, spiega: “La nostra linea, è, in base alla ricostruzione di Salemi, quella della legittima difesa, che è consentita dalla legge nel domicilio, e lo è anche un posto di lavoro. Per questo ci siamo opposti alla convalida del fermo”.

In base alla ricostruzione del sostituto procuratore Andrea Palmieri, i tre uomini, muniti anche di un furgone carico di agrumi, si sarebbero recati nel fondo agricolo per rubare delle arance, sarebbero stati sorpresi dal guardiano e dopo una discussione animata lo stesso ha sparato con un fucile da caccia, sequestrato dalla polizia.

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