Strade Siciliane, “Ponte Graci” promessa non mantenuta: quando inizieranno i lavori?

Trascorso un mese dalle ottimistiche dichiarazioni dell’assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità, Marco Falcone, sull’inizio dei lavori per la ricostruzione dell’ormai tristemente famoso “Ponte Graci”, un punto cardine della viabilità dei cittadini di Motta Sant’Anastasia e Misterbianco abbattuto nel mese di settembre dello scorso anno per criticità strutturali (il 13 gennaio dichiarava che entro 15 giorni sarebbero cominciati), dobbiamo purtroppo constatare che questi non sono affatto partiti.

La burocrazia, si sa, non aiuta in questi casi. Sul posto, e nel concreto, aleggia sempre un forte senso di vuoto e di abbandono intorno alla zona, mentre la popolazione del posto è ancora costretta a percorsi alternativi che allungano i propri itinerari o che obbligano a strade decisamente più “tortuose”. L’assessore isolano Falcone aveva ben spiegato che pur non avendo diretta competenza nel merito della vicenda, la Regione Siciliana si era interessata in prima istanza nella risoluzione della criticità e che la passa passava ad Anas. Chiaramente, nonostante il lieve ritardo già maturato rispetto alle promesse precedenti, rimane forte la speranza che i lavori possano comunque partire presto. Alle due comunità legate da questo ponte la necessità più che di pronte risposte, di un pronto intervento e del concreto avvio alle operazioni di ripristino che possano ricondurre alla normalità le vite dei cittadini.

Dall’inizio dei lavori, poi, passerà del tempo prima della consegna della struttura alla fruzione, ragion per cui un’accelerata è auspicabile già dai prossimi giorni per evitare che ancora per mesi la situazione rimanga in stand-by.

Condividi

Nella Piana di Catania una tragedia: uccisi due uomini, ferito un terzo. Accusato il guardiano di un terreno

I cadaveri di due uomini uccisi con colpi di fucile, Massimo Casella, 47 anni, e Agatino Saraniti di 19, sono stati trovati nelle campagne di contrada Xirumi, nella Piana di Catania, tra le province di Siracusa e del capoluogo etneo. Il duplice omicidio è collegato a quanto accaduto al 36enne Gregorio Signorelli, ricoverato la notte scorsa in gravissime condizioni di salute all’ospedale Garibaldi centro di Catania con un colpo di fucile all’addome.  La Procura di Siracusa ha disposto il fermo per duplice omicidio e tentato omicidio del guardiano del fondo, il 42enne Giuseppe Sallemi. Secondo una prima ricostruzione, al vaglio del procuratore di Siracusa, Sabrina Gambino e del sostituto Andrea Palmieri, l’uomo avrebbe sparato contro quelli che riteneva fossero dei ladri di arance. Il fermo è stato eseguito dalla squadra mobile di Catania.

Condividi

Siracusa, trovato il cadavere di un ventisettenne sulla scogliera: scattano le indagini

È stata aperta un’inchiesta e disposta un’ispezione cadaverica dalla procura di Siracusa, sul corpo ritrovato sulla scogliera del luogo di un giovane 27enne. Nella tarda mattinata del 9 febbraio ad accorgersi del corpo, da una prima ricostruzione della polizia, sarebbero stati alcuni passanti che si trovavano in una zona centrale di Siracusa, mentre facevano una passeggiata lungo la Riviera Dionisio il Grande. Al momento non è ancora chiaro se il giovane sia stato vittima di un malore, non viene escluso nulla da parte degli inquirenti, nemmeno l’ipotesi di un suicidio. Tutta Siracusa incredula per quanto accaduto, si attendono i primi verdetti delle indagini per far luce su questa tragedia.

Condividi

Sicilia presente alla Bit di Milano, Musumeci: “La nostra isola tra le mete preferite al mondo”

La Sicilia è tornata alla Bit di Milano. Nella giornata di domenica 9 febbraio durante la sua apertura il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci ha dichiarato: “Destagionalizzare i flussi turistici, riqualificare il segmento culturale e tutelare la tipicità enogastronomica. Sono i tre principali obiettivi che il mio governo si pone per il 2020 sul fronte del turismo”.

“Siamo la regione del Mezzogiorno – prosegue il Governatore della Sicilia -, che ha registrato la maggior crescita nello scorso anno in arrivi e presenze. Siamo fra le prime mete preferite al mondo e vogliamo farci trovare pronti all’appuntamento con questa straordinaria opportunità. Lavoriamo a un patto pubblico-privato che faciliti l’accessibilità aerea all’Isola e renda più varia e qualificata l’offerta ricettiva. Siamo sulla buona strada”.

Condividi

Calcio Catania, ds cercasi: Laneri il profilo ideale, nomina nel corso della prossima settimana?

Ore frenetiche in seno al Calcio Catania tra incontri dirigenza-tifo organizzato (la rappresentanza di una parte dei gruppi della Curva Nord ha incontrato nei giorni scorsi una delegazione della società a Torre del Grifo), stabilizzazione della situazione attuale e studio di strategie in chiave futura. Un futuro le cui trame sono ancora molto difficili da distinguere e delineare, la sensazione che una visione ottimistica nell’ambiente etneo sia assolutamente inverosimile anche e soprattutto per i toni e i contenuti degli ultimi interventi del patron Nino Pulvirenti e dell’ex dirigente Pietro Lo Monaco in cui si parla di “debiti pazzeschi”, il tutto accompagnato dalla rivoluzione messa in atto in sede di calciomercato invernale nonostante le rassicurazioni dei mesi scorsi che non hanno trovato riscontro nel proseguo della stagione. Intanto c’è un campionato da condurre in porto a denti stretti, per non rischiare un finale che sia ancor più amaro di quanto già amara non sia la situazione al momento attuale. E’ arrivato Beleck, attaccante entrato in orbita Salernitana, ma a Catania fino a fine stagione (ha vissuto a Rieti la prima parte di stagione) ma mancano ancora dei tasselli affinchè il puzzle, almeno fino a giugno, sia al completo.

Dopo la nomina del nuovo amministratore delegato Giuseppe Di Natale, il quale ha chiesto ai tifosi di tornare allo stadio per supportare la squadra nel suo difficile cammino, il Calcio Catania lavora anche alla sostituzione dell’ormai ex direttore sportivo Christian Argurio, il cui addio risale ormai a molti mesi fa. Sono due i nomi risultati più gettonati per ricoprire la carica dirigenziale nella società etnea: l’ex ds del Siracusa, Antonello Laneri e l’ex ds del Trapani, Raffaele Rubino.

Il primo, favorito rispetto all’ex granata secondo l’indice di gradimento stilato dalla dirigenza, ha eseguito un lavoro minuzioso e positivo nel corso degli anni all’interno del club aretuseo ottenendo buoni risultati in relazione alle aspettative dirigenziali e incarnerebbe il profilo perfetto per dare supporto alla squadra. Rubino, invece, ha posto le basi per costruire la squadra trapanese che ha fatto il salto di categoria aggiudicandosi la promozione in Serie B lo scorso anno.

La nomina di Laneri, che avrebbe già discusso dei termini del suo arrivo col club, potrebbe arrivare già nella giornata di lunedì o comunque nel corso della prossima settimana. Per il Catania, che attualmente non vive una situazione rosea sul campo e anche al di fuori, riuscire ad individuare la figura del direttore sportivo potrebbe essere una mossa per cercare un minimo equilibrio che al momento risulta essere inesistente.

(foto calciocatania.it)

Condividi

Caos Coronavirus, un italiano contagiato

C’è un caso di Coronavirus tra i 56 italiani rimpatriati dalla zona di Wuhan in Cina e messi in quarantena, a Roma. La conferma è arrivata dall’Istituto superiore di sanità, precisando che il paziente è stato ricoverato all’istituto Spallanzani con “modesto rialzo termico ed iperemia congiuntivale”. Le parole degli altri italiani alla Cecchignola: “Adesso siamo sereni, dopo qualche ora di preoccupazione ora ci sentiamo tranquilli. I medici militari – hanno detto alcuni dei connazionali – ci hanno spiegato che tutti i nostri tamponi faringei, eseguiti ieri e che verranno effettuati a cadenza settimanale, sono negativi”. E con la persona risultata positiva, hanno precisato, “abbiamo avuto pochi contatti in questi giorni. Prima che fosse trasferito allo Spallanzani, lui si trovava in una stanza singola”.

Condividi

Sicilia, pronto a nascere il partito di unità siciliana

Prenderà vita il 15 e 16 febbraio il partito di unità siciliana. Il lavoro preparatorio del tavolo blu, durato oltre un anno, è servito a raccogliere decine di movimenti e associazioni che già operavano per il bene della Sicilia, intorno a temi come quelli della valorizzazione e della protezione delle risorse materiali e immateriali, della perequazione delle infrastrutture. L’Astoria Palace di Palermo, a partire dalle 10 di sabato 15 febbraio, ospiterà il congresso fondativo della nuova formazione politica, post-ideologica e attenta soltanto agli interessi concreti della Sicilia.

Condividi

Caos Coronavirus, il caso del catanese rientrato in aeroporto senza controlli. La risposta di Claudio Pulvirenti: “Protocolli seguiti regolarmente”

Il polverone sollevato nelle scorse ore, scatenato dalla storia del ragazzo catanese residente in Cina e rientrato a Catania, ha richiamato l’attenzione di molte persone. Il clima di panico legato ai controlli più o meno capillari negli aeroporti in tema sanitario, con l’allarme Coronavirus sempre in agguato ha conosciuto così un nuovo capitolo. Andrea Rinaldi, personal trainer, ritornato in “patria” dopo uno scalo a Dubai ha raccontato dei mancati controlli sanitari dopo l’arrivo nell’aeroporto in un servizio andato in onda nel programma “Le Iene”. “Gli accordi internazionali e le procedure ministeriali riguardanti l’emergenza sul Coronavirus valide fino al 4 febbraio 2020 prevedevano che i passeggeri provenienti dalla Cina dovessero essere controllati soltanto negli aeroporti di primo sbarco. Così è stato, il passeggero in questione è stato controllato a Dubai, prima dell’imbarco per Catania”. Claudio Pulvirenti, direttore regionale degli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera-servizi assistenza sanitaria naviganti (usmaf-sasn) del Ministero della Sanità, mette quindi a tacere chi ha mosso critiche sull’argomento. “Qualora, durante il successivo volo, il Dubai-Catania – prosegue Pulvirenti -, avesse manifestato sintomi tali da attivare la procedura sanitaria, questa sarebbe scattata all’atterraggio nello scalo catanese. Nei prossimi giorni, si attiverà una nuova procedura intensificata, con squadre di volontari gestita dagli uffici periferici del ministero della salute”

Condividi

Agrigento, indagini per alcuni autisti “furbetti”

Il pubblico ministero di Agrigento, ha inviato 10 avvisi di conclusione delle indagini per truffa aggravata e interruzione di pubblico servizio, agli autisti della società di trasporti urbani di Agrigento. Gli indagati, sembrerebbero aver deviato il percorso dei bus per proprie esigenze personali e aver speculato sulla vendita dei biglietti. La denuncia è arrivata da parte dell’azienda stessa che ha ingaggiato un investigatore privato. A 7 si loro si contesta di avere venduto, a bordo dei mezzi, titoli di viaggio a un prezzo maggiore e non vendibili, di avere omesso la stessa registrazione della vendita e di aver riciclato i biglietti negoziandoli più volte.
A tre è contestata l’interruzione di pubblico servizio perché, in tre circostanze, nell’estate 2017, avrebbero deviato il tragitto previsto, anche omettendo alcune fermate e lasciando gli utenti in attesa, per proprie esigenze personali

Condividi

Caso Caronte & Tourist, in libertà i vertici dell’azienda e il sindaco di Villa San Giovanni

Antonino Repaci, 78enne, e Calogero Fimiani, 54 anni, presidente e amministratore delegato della “Caronte&Tourist”, società privata che gestisce il servizio traghetti nello stretto di Messina,  dopo esser stati arrestati e messi ai domiciliari il 18 Dicembre dello scorso anno, con accusa, a vario titolo, di turbativa d’asta, corruzione, falso in atto pubblico, truffa aggravata e peculato, tornano in libertà per un attenuamento delle esigenze cautelari.

La “Caronte&Tourist”, secondo l’accusa, avrebbe influenzato sulle decisioni del Comune di Villa San Giovanni, permettendo alla società di iniziare i lavori per la creazione di una biglietteria nuova su un terreno di proprietà dell’Anas.

Anche, Giovanni Siclari, il sindaco di Villa San Giovanni, Tra gli 11 arrestati del fatto, è tornato in libertà il 10 gennaio.

Condividi