Siracusa, Francesco Italia torna a ricoprire la carica di sindaco

Francesco Italia torna ad essere sindaco di Siracusa. A deciderlo è il Consiglio di giustizia amministrativa che ha accolto la richiesta di sospensiva presentata da Italia a seguito della sentenza del Tar. Tale decisione disponeva che si ritornasse a votare l’annullamento della carica di sindaco e dei consiglieri comunali in 9 sezioni su 123. Anche la giunta comunale riprende la carica insieme al primo cittadino. Il presidente del Consiglio di giustizia amministrativa, Rosanna De Nictolis, ha programmato l’udienza per discutere del ricorso contro la sentenza del Tar il 15 gennaio 2020.

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Catania, via libera all’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato

Il consiglio comunale diretto da Giuseppe Castiglione, dopo quasi dieci ore di dibattito, 17 voti favorevoli e 2 astenuti, ha approvato “l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato”, proposto dalla giunta presieduto dal sindaco di Catania Salvo Pogliese e illustrato in aula dal vicesindaco e assessore alle finanze Roberto Bonaccorsi.

Il documento contabile previsto per i comuni in dissesto finanziario, adesso verrà inviato al Ministero dell’Interno per le successive verifiche previste dalla legge.

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Aggressione a Lo Monaco, il sindaco di Catania Pogliese: “Atto inqualificabile e inaccettabile”

Il Sindaco di Catania, Salvo Pogliese su quanto accaduto sul traghetto a Pietro Lo Monaco:

L’aggressione a Pietro Lo Monaco è un atto inqualificabile e inaccettabile che condanno fermamente. Mi auguro che le Autorità competenti individuino i colpevoli e vengano adottati provvedimenti esemplari per un episodio di violenza che non ha alcuna giustificazione. A Pietro Lo Monaco e alla società del Calcio Catania rivolgo la mia solidarietà e rimango convinto che le vicende calcistiche non debbano mai sfociare in fatti che nulla hanno a che fare con quelle agonistiche e sportive“.

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Catania, Sergio Mattarella nella città etnea: dal Teatro Bellini all’ospedale San Marco

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella giornata di ieri, è stato a Catania per la cerimonia dell’80esimo anniversario del corpo dei vigili del fuoco, manifestazione dedicata anche ai tre vigili del fuoco del comando provinciale di Alessandria nell’esplosione di Quargnento.

L’evento si è svolto nel Teatro Massimo Vincenzo Bellini ed il capo dello stato ha conferita una medaglia d’oro al merito civile dei vigili del fuoco: “Per la straordinaria vocazione all’altruismo e la naturale prossimità anche alle giovani generazioni, sempre più coinvolte in percorsi educativi sulla prevenzione degli incendi e sulla sicurezza per l’incolumità pubblica il corpo nazionale dei Vigili del fuoco ha suscitato l’unanime gratitudine e ammirazione del Paese e della Comunità internazionale, rinsaldando, in ogni occasione, il profondo legame con le popolazioni”.

Nel corso degli ottanta anni di attività – prosegue la motivazione – il corpo nazionale dei Vigili del fuoco, con generosa abnegazione e straordinario impegno, ha quotidianamente assicurato le fondamentali missioni del soccorso pubblico e della difesa civile, a salvaguardia della vita umana, dell’incolumità pubblica, dell’integrità dei beni e dell’ambiente, entro i confini nazionali e in territorio estero. Il personale tutto – continua – con esemplare coraggio ed encomiabile slancio solidaristico, è intervenuto con tempestività ed efficacia, anche con l’ausilio di mezzi e strumenti tecnologici sempre più sofisticati, in tutti gli scenari emergenziali, salvando migliaia di persone, recuperando beni, anche di pregevole valore artistico, e mettendo in sicurezza numerose e importanti strutture”.

Il presidente Mattarella in un secondo momento si è poi recato all’ospedale San Marco, a Librino, per visitare la nuova struttura. “Vorrei rivolgere un saluto ai medici e a tutto il personale di questo grande ospedale” per “la considerazione che ha nei confronti del paziente” dice Mattarella,
È importante l’attività che qui si svolge – aggiunge – perché questo ospedale rappresenta per Catania, la Regione e il nostro Paese uno dei tasselli importanti del sistema sanitario nazionale e della frontiera della cura del paziente. Questo ospedale rinverdisce una lunga tradizione perché è del 1336 il primo documento che attesta la storia ospedaliera di Catania. Questo ospedale la traduce nella modernità dei suoi impianti e la proietta nel futuro e – conclude il presidente Mattarella – la responsabilità è grande e anche il merito è grande”. Ed è proprio con la visita al nuovo ospedale San Marco di Catania, che si conclude la visita del capo dello stato a Catania.

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Sicilia, ARS: rinviato l’esame del taglio dei vitalizi

Gianfranco Miccichè, aprendo la seduta parlamentare all’ARS, ha comunicato all’aula il rinvio dell’esame del decreto di legge che prevede il taglio del 9% dei vitalizi percepiti dagli ex parlamentari. “Serve un approfondimento nel corso di una interlocuzione con il governo nazionale e se serviranno modifiche le faremo”. Così il presidente dell’assemblea regionale

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Matteo Renzi presenta a Catania lo statuto del suo nuovo partito “Italia Viva”

Italia Viva sbanca in Sicilia. Quattro deputati ARS aderiscono al partito dell’ex premier Matteo Renzi che quest’oggi ha presentato alle Ciminiere di Catania lo statuto del gruppo. Presenti l’onorevole Luca Sammartino insieme alla senatrice Valeria Sudano. Ospiti anche il ministro dell’agricoltura Teresa Ballanova, il vicepresidente della camera Coordinatore nazionale, Ettore Rosato, il deputato Giovanni Cafeo, il deputato Edy Tamaio, il capogruppo all’Ars di Italia Viva in Sicilia Nicola D’Agostino e il senatore ed ex sottosegretario dei governi Renzi e Gentiloni, Davide Faraone.

Rivelazioni importanti quelle dette da Renzi: nelle prossime regionali siciliane, infatti, ci sarà un candidato che rappresenterà Italia Viva. Il politico pone l’accento sulla questione delle infrastrutture lanciando una provocazione al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. “Caro governatore sbloccaci i sei miliardi di euro che il Governo Renzi ha messo con i Patti territoriali e che sono fermi e che devono essere spesi. Questo è il presente della Sicilia, poi sul futuro ci sarà modo di pensare e ragionare. Noi di Italia Viva lavoreremo sulle idee e sui progetti in questi anni, tra tre anni saremo il primo partito. 

Non serve dire che la Sicilia diventerà bellissima – sbotta Matteo Renzi – la Sicilia è già bellissima. Noi vogliamo il lavoro di cittadinanza, non il reddito di cittadinanza e sbloccare i cantieri serve per questo. Grande rispetto per quelli che non vogliono credere nella nostra sfida, compresi quelli del PD. Questo è un paese di immigrati da sempre, voi siete stati i primi a subire a vostre spese le scritte ‘non si affitta ai meridionali’, non servono i selfie, la politica è fatica, ma anche bellezza, condivisione, libertà! Sono queste le grandi sfide. Noi abbiamo le intelligenze, serve partire oggi senza stare a litigare all’intento del proprio partito. Itala Viva deve diventare la casa della concretezza e per fare questo abbiamo una squadra eccezionale, ma i migliori giocatori della squadra sono quelli senza incarico“.

LA SICILIA NON È DI SERIE B!” Questa è la frase che si legge in post diffuso sulla Pagina Facebook di Italia Viva.

Italia Viva presenterà un emendamento alla legge di Bilancio per ottenere il regime di continuità territoriale per la Sicilia – dice il testo -, così da attivare tutte le misure che possano rimuovere gli ostacoli di ordine materiale, che di fatto derivano dalla condizione di insularità e ne impediscono un armonico sviluppo economico e sociale ed ottenere agevolazioni sui costi dei trasporti aerei, volte al rispetto del principio di libera circolazione e della continuità territoriale“. Alla fine del testo viene allegato un link per firmare la petizione proposta dal partito.

Il politico ha rilasciato anche delle dichiarazioni a dei quotidiani locali. “Italia Viva sta aiutando il governo e soprattutto stiamo aiutando gli italiani – ribadisce al Giornale di Sicilia -. Perché lottiamo per evitare l’aumento dell’Iva, per evitare i microbalzelli, per evitare il blocco dei cantieri. Basta con le fake news. Noi stiamo lavorando per salvare il Governo e per aiutare tutta l’Italia. Chi vuole aumentare le tasse fa il male del Governo, chi lotta per evitarlo, aiuta gli italiani. Se questa legislatura riuscirà a eleggere il successore del presidente Mattarella? Secondo me sì. Sarà un presidente europeista, garante supremo dei valori costituzionali. Non un presidente espressione di chi vuole i pieni poteri per uscire dall’euro. O per avvicinarsi alla Russia“.

Renzi al giornale online Livesicilia.it ha parlato anche di “uno schema inedito, ma che in qualche modo richiama al movimento di Macron, En Marche. Noi apriamo a tutti, a destra e a sinistra, purché si parli di persone perbene, fresche, innovative. Noi ci rivolgiamo certamente all’elettorato di Forza Italia e siamo pronti a dialogare con tutti, senza esclusione. A patto che a unirci non sia una tessera o uno schema mentale. Siamo, quindi, pronti a parlare con chi si sintonizza con noi sulle cose da fare, e sono parecchie“.

Interpellato dal giornalista Luca Ciliberti sulla questione del Ponte dello Stretto di Messina che collegherebbe la Sicilia alla Calabria ha espresso il suo giudizio. “Il ponte prima o poi si farà, la domanda da porsi è quando avverrà. Il punto è che se oggi si parla del ponte in questo Paese si risponde dicendo che servono altre cose. Iniziamo quindi a fare ciò che serve e terminiamo con il fare un’opera che serve ed è doverosa. Questa struttura in prospettiva sarà importante per la crescita economica durante i lavori e anche semplicemente per la continuità territoriale“.

Fonte foto: Pagina Facebook Italia Viva

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Sicilia, quattro deputati ARS aderiscono a “Italia Viva”

Arriva un’attesa ufficialità: quattro deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana hanno annunciato l’adesione a “Italia Viva”, il partito fondato da Renzi.

I parlamentari siciliani in questione sono: Giovanni Cafeo (Pd), Nicola D’Agostino (Sicilia Futura), Luca Sammartino (Pd) e Edy Tamajo (Sicilia Futura). Presenziava, alla presentazione ufficiale svoltasi a Palermo, Ettore Rosato, vice presidente della Camera dei Deputati e coordinatore nazionale di Italia Viva.

La nostra non è un’operazione di palazzo o di potere ma un’operazione che parte dal basso – spiega Nicola D’Agostino -. Bisogna evitare tutti i comportanti viziosi malati e antichi che mettono in luce solo le competizioni e le rivalità che non ci sono in questo caso”. Alla fine D’Agostino rivela che l’adesione a Italia Viva “ci sta facendo riscoprire il gusto di impegnarci in maniera efficiente“.

Edy Tamajo aggiunge: “Insieme faremo delle cose buone sia per la Sicilia che per l’Italia. Non si può continuare a galleggiare e fare scelte solo per sopravvivere da oggi parte un lavoro duro di lungo periodo”.

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Siracusa, bilancio consuntivo non approvato: Comune rischia lo scioglimento

Novità sconvolgenti all’orizzonte per i siracusani. Il consiglio comunale di Siracusa non ha approvato il bilancio consuntivo 2018 e, secondo quanto descritto dalla normativa, sarà sciolto e subentrerà un commissario ad acta inviato dalla Regione. Tutto questo si paleserà se il consiglio non provvederà all’approvazione entro il 13 novembre. Ad ogni modo la giunta guidata dal sindaco siracusano, Francesco Italia, resta in carica. I consiglieri presenti in aula erano diciassette di cui undici voti sono stati no, cinque i sì e un astenuto.

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Agrigento, chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco

Chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco di Agrigento, nonché ex capo dell’amministrazione di Porto Empedocle (AG), Lillo Firetto e per altri sei indagati, da parte del PM Chiara Bisso relativamente all’inchiesta sui bilanci “gonfiati” al Comune di Porto Empedocle. Nella lista degli indagati – per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio – c’è anche l’ex responsabile dei Servizi finanziari del Municipio empedoclino Salvatore Alesci e 5 dei 6 revisori dei conti che si sono alternati fra il 2011 e il 2014.

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Sicilia, la riforma dei rifiuti rischia di non passare

Il governo subisce un duro colpo. La riforma dei rifiuti rischia di non passare, il voto segreto incastra una maggioranza risicata. L’aula ha bocciato l’articolo 1, il caposaldo dell’intera riforma. Un pomeriggio difficile per la maggioranza, quello di ieri. Il voto ha mandato su tutte le furie il governatore Nello Musumeci che soltanto ieri mattina, invece, guardava con ottimismo alla possibilità di dar seguito alla manovra.

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