Palermo, storia di un ragazzo del Senegal aggredito da razzisti diventa virale

Un palermitano di 20 anni, originario del Senegal, è stato aggredito la notte tra sabato e domenica a Palermo, in via Cavour, da un gruppo di adolescenti che gli hanno dato un pugno in faccia, gridando “negro di m…, vai via da qui”. Il giovane è stato soccorso dal 118 e portato all’ospedale Civico. La prognosi è di 10 giorni. “Perché tutto questo odio solo per il colore della pelle?” il commento della madre, stravolta per quanto accaduto. La vicenda è stata raccontata sui social. In un post si legge che “due giovani sono intervenuti in soccorso del ragazzo, mentre la folla in giro per la movida non è riuscita a fare di meglio che assistere allo spettacolo”.

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Catania, infermiera aggredita al Policlinico

Ancora casi di violenza nei nosocomi siciliani. Un’infermiera del Policlinico di Catania ha subito un’aggressione in Pronto Soccorso. L’episodio si è verificato nei giorni scorsi. È stato reso noto grazie alla segnalazione del direttivo aziendale della Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità. La FIALS Catania, con il Segretario Provinciale, Agata Consoli, sottolinea la gravità della situazione ed esprime massima solidarietà alla vittima dell’episodio di violenza.

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Sequestrati 100 kg di prodotti ittici a Sant’Agata Li Battiati (CT): sanzionato il titolare di un’attività

I militari della capitaneria di porto-guardia costiera di Catania hanno sequestrato circa 100 chilogrammi di prodotti ittici senza la certificazione di tracciabilità in un negozio di Sant’Agata Li Battiati.

Sono stati trovati tranci di tonno rosso privi della documentazione necessaria. Il pescato confiscato, dopo controlli eseguiti da personale medico dell’Asp di Catania, è stato dichiarato idoneo al consumo e per tale ragione è stato donato alla Caritas diocesana. I prodotti ittici non commestibile sono stati distrutti e smaltiti. Il titolare ha ricevuto delle sanzioni amministrative per circa 5.000 euro.

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Mafia, Operazione “Nebrodi”: arrestato anche il sindaco di Tortorici (ME)

Arrestato il sindaco di Tortorici, paese dei Nebrodi nel messinese, Emanuele Galati Sardo di 39 anni, nell’ambito della maxi operazione antimafia che ha portato all’arresto di 94 soggetti legati a due clan locali. La Guardia di Finanza di Messina ha fermato il primo cittadino per concorso esterno in associazione mafiosa. Le Fiamme Gialle affermano che Galati Sardo era considerato a “disposizione dell’organizzazione mafiosa per la commissione di una serie di truffe» e «aveva rapporti diretti con il boss Aurelio Faranda”. Galati Sardo era stato eletto lo scorso aprile supportato dalla lista “Uniti per cambiare Tortorici” totalizzando 1460 voti.

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Catania, arrestato medico neonatologo dell’ospedale San Marco: prescriveva esami inutili per denaro

La Polizia di Catania ha arrestato e posto ai domiciliari il dirigente medico Alessandro Rodonò. Il medico lavorava all’interno del reparto di Neonatologia dell’ospedale San Marco di Catania ed responsabile di aver prescritto degli esami inutili per i piccoli bimbi al fine di avere un ricavo economico.

Grazie alle indagini sono stati scoperti quattro gravi episodi concussivi, di cui due in forma consumata e due in forma di tentativo, compiuti tra settembre e ottobre del 2019. Il medico richiedeva, infatti, ai genitori di neonati prematuri somme di denaro per effettuare esami inutili. Rodonò dichiarava ai parenti dei piccoli che tali test erano necessari per valutare le condizioni di salute dei loro figli.

In particolare prospettava ai genitori dei neonati la necessità di effettuare ulteriori ecografie cerebrali, totalmente inutili. Il sanitario si approfittava dei genitori e sosteneva di eseguire l’esame ecografico in a pagamento, ribadendo che in caso contrario non avrebbe eseguito il test. Sono in corso le indagini per individuare altre vittime.

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Mascali (CT), novantenne picchia la moglie e la uccide

È stato arrestato e condotto in carcere per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate dai carabinieri un anziano di 90 anni. L’uomo a seguito di una lite con la moglie, di 79 anni nativa di Regalbuto, nell’ennese e residente a Mascali, l’ha aggredita colpendola ripetutamente con un bastone provocando la sua morte. L’accaduto è avvenuto nella notte del 3 gennaio. La malcapitata è stata trasportata dai sanitari del 118 al pronto soccorso del policlinico di Catania. Le condizioni della vittima si sono aggravate e, dopo due giorni, la povera donna ha perso la vita. Considerando il decesso della moglie ora potrebbe essere accusato anche di omicidio.

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Trappeto (PA), bimba di 9 anni costretta dai genitori a prostituirsi: due condanne

Un evento macabro ha sconvolto la comunità di Trappeto, nel palermitano, luogo in cui una bambina di soli 9 anni era costretta dai genitori a prostituirsi. I fatti sono avvenuti qualche anno fa e secondo il quadro investigativo un bracciante agricolo di 63 anni ed un pensionato di 79 anni avevano consumato atti e rapporti sessuali con la piccola. La bimba era costretta a fornire prestazioni sessuali dai genitori che avrebbero ricavato somme varianti dai 5 ai 30 euro.

I due uomini, presunti amici di famiglia dei genitori, sarebbero stati condannati dalla seconda sezione del Tribunale a otto anni di carcere ciascuno. I genitori della bambina, invece, sarebbero già stati condannati a 8 anni e 8 mesi il padre e a 6 anni e 8 mesi la madre con sentenza pendente in appello. La pena dei due uomini, però, risulterebbe più lieve di quanto era stato richiesto dal pubblico ministero. Il Pm infatti aveva chiesto 11 anni di pena per gli anziani scoperti nell’atto di avere rapporti sessuali con la piccola vittima.

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Partinico (PA), sei poliziotti sotto inchiesta per corruzione

Dodici persone, tra cui sei poliziotti del commissariato di Partinico a Palermo, sono indagate per corruzione, peculato, concussione, falso, favoreggiamento e accesso abusivo ai sistemi informatici. Sarebbero, inoltre, stati concessi porto d’armi in cambio di denaro. Tante anche le refurtive trafugate, le denunce fatte ritirare e aggiustate e persino le irregolarità in un arresto. Uno dei poliziotti, Pietro Tocco, ha l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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Catania, sottufficiale della Guardia di Finanza si suicida al Policlinico

Un uomo si è suicidato lanciandosi da un balcone tra il quarto e il quinto piano di uno degli edifici dell’ospedale Policlinico, a Catania.

La vittima, di 50 anni, era un sottufficiale della Guardia di Finanza che si trovava ricoverato nel reparto psichiatria dell’ospedale da qualche giorno. Sul posto è subito intervenuta la polizia per i rilievi del caso. Sembrerebbe che l’uomo fosse in aspettativa da un anno, per malattia.

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