Alberto Angela al Monastero dei Benedettini di Catania

Grande evento in programma a Catania. Alberto Angela, noto conduttore del programma Rai “Meraviglie” visiterà la città etnea nei prossimi giorni. Angela sabato 14 dicembre andrà al Monastero dei Benedettini, uno dei luoghi più magici del catanese. Il conduttore ha scelto di riprendere anche l’Etna.

A dare l’annuncio ufficiale è il Dipartimento di Scienze Umanistiche perché a causa delle riprese televisive per il famoso programma, le lezioni previste per la giornata di sabato saranno annullate.

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Catania, il Tar blocca i fondi alla Regione: sospesi 560mila euro per il Teatro Bellini

Il Tribunale amministrativo regionale ha bloccato i fondi alla Regione Siciliana e ad avere conseguenze assai negative è il Teatro Bellini di Catania che non potrà usufruire di oltre 560 mila euro di contributo del Fondo unico regionale per lo spettacolo-Furs.

La segretaria generale della Uil catanese, Enza Meli, il segretario generale aggiunto della Uilcom Salvo Orlando e Mauro Cossu, componente della Segreteria territoriale Uilcom con delega al Bellini hanno parlato della questione delicata.

Piove sul bagnato per il Teatro Bellini. Non c’è nessun mezzo gaudio nel prendere atto che il male è comune a tutti i beneficiari del Furs, bloccato per decisione del Tar. Un’altra tegola, mentre ancora attendiamo segnali concreti di sostegno all’ente lirico catanese da parte della Regione che certo non possono limitarsi alla sola, benvenuta, nomina del nuovo sovrintendente. Avevamo chiesto, per ultimo in occasione della visita del Capo dello Stato a Catania, che Stato e Regione rivedessero i criteri di ripartizione dei Fondi per lo spettacolo Fus e Furs perché penalizzano chi, come il Teatro Bellini, è in crisi non certo per colpa delle lavoratrici e dei lavoratori dell’ente – spiegano -. Confidiamo sempre in una modifica di quei parametri, però dobbiamo ora constatare con amarezza che il Bellini non avrà dalla Regione neppure quanto previsto sulla base delle norme attuali.

La Uil – ribadiscono Meli, Orlando e Cossu – non intende abbassare l’attenzione su una vertenza che era e resta di rilievo nazionale. Se qualcuno ha sbagliato nel formulare la graduatoria del Furs, se ne assuma le responsabilità. Il Bellini, comunque, non può morire aspettando i tempi della burocrazia e delle dispute legali. Ribadiamo quindi il nostro appello alle forze politiche perché mettano da parte le divisioni, la smettano di litigare giocando a scaricabarile e individuino soluzioni in aiuto di un Teatro che ora deve fare i conti pure con un’entrata in meno – in conclusione dicono – Intanto, per usare le parole del nostro leader Carmelo Barbagallo, si fa sempre più alto il rischio che Vincenzo Bellini si rivolti nella tomba!”.

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Grande ritorno nella città etnea: concerti ed eventi al PalaCatania

Tornano i concerti internazionali al PalaCatania di Corso Indipendenza. Ad annunciarlo è il sindaco etneo Salvo Pogliese dopo un incontro con l’Assessore allo Sport, Sergio Parisi, e l’Assessore ai Grandi eventi, Barbara Mirabella. Le tre figure hanno programmato, con gli organizzatori degli spettacoli, gli eventi. Tutti gli show che, invece, si terranno nel palazzetto di Acireale sono quelli della fine del 2019.

Marco Mengoni si esibirà a Catania per tre giorni consecutivi il 28, 29 e 30 novembre. Il 6 dicembre canterà Elisa e il 7 dello stesso mese il palco sarà destinato a Coez.

A partire dal 2020 ci saranno diversi spettacoli. Il 5 gennaio Gazzelle, mentre dal 19 al 22 febbraio andrà in scena il musical “La Divina Commedia” e il turno di “Notre Dame de Paris” ci sarà dal 19 al 22 marzo.

Il primo cittadino catanese dichiara che questi sono solamente i primi eventi in programma.

“Sono solo i primi appuntamenti della scelta precisa di aprire le porte ai grandi eventi musicali, che che fanno ritornare la nostra città attrattiva anche sotto il profilo degli spettacoli di alto livello”.

Il sindaco ringrazia l’assessore Mirabella e soprattutto Sergio Parisi che ha coordinato tutti questi spettacoli artistici con le necessità delle società sportive specificando che verranno salvaguardate nelle loro attività agonistiche utilizzando il PalaCatania anche per queste finalità.

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Catania unita per il Teatro Massimo Bellini

VIVA IL BELLINI, IL BELLINI VIVA”, è questo lo slogan che ha animato la manifestazione svoltasi ieri al Teatro Sangiorgi. Giornata gioisa ma molto ferma negli intenti a sostegno del Teatro Massimo di Catania. Non è iniziata, a causa dell’allerta meteo, la marcia per le strade del centro cittadino inizialmente prevista ma una numerosa rappresentanza di studenti e attori ha comunque promosso con i sindacati l’evento.

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Gravina (CT), parte la prima edizione della “Fiera di San Martino”

Dall’8 all’11 novembre 2019 il Parco Borsellino ospiterà la prima Fiera di San Martino a Gravina di Catania. Una festa d’autunno che coinvolgerà i visitatori con musica, spettacoli, gastronomia e artigianato. L’evento è organizzato dall’associazione BlueSound 2 con il patrocinio del Comune di Gravina di Catania. La fiera aprirà i battenti alle 18.00 dell’8 novembre mentre alle 19.30 verrà ufficialmente inaugurata in presenza del sindaco Massimiliano Giammusso, dell’assessore allo Spettacolo Patrizia Costa e dell’assessore allo Sviluppo Economico Alfio Cannavò.

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Sicilia, numeri da record per la 13^ edizione della manifestazione Vie dei Tesori

Numeri da record per la tredicesima edizione di Vie dei Tesori, manifestazione che ha l’obiettivo di far scoprire i luoghi più belli e meno conosciuti della Sicilia. A Palermo si sono registrate le code più lunghe, sono circa 57 mila i visitatori dei vari siti. La città di Catania, invece, nell’ultimo fine settimana dell’evento raggiunge quota sei mila turisti. Nel complesso sono trecentosette mila nel palermitano e nel catanese, considerando anche Ragusa, Modica e Scicli dove il festival era presente nei primi tre weekend di ottobre e i numeri della prima parte del festival nel quale hanno partecipato altre dieci città dell’isola.

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Il critico d’arte Daverio si scusa con i siciliani dopo le polemiche

Un semplice contest che aveva lo scopo di valorizzare i meravigliosi luoghi dell’intera Italia è diventato specchio di un Paese che ha ancora tanto da imparare. L’episodio che ha creato scompiglio si è verificato dopo l’elezione di Bobbio come “Borgo dei borghi” 2019, nel corso della trasmissione in onda su Rai3. Tutto nasce per il voto decisivo del critico d’arte Philippe Daverio, cittadino onorario proprio di Bobbio che ha ribaltato la votazione del pubblico (41% a Palazzolo Acreide e 27% a Bobbio). Il comune siracusano, quindi, è arrivato secondo e questo “imbarazzante conflitto di interessi”, come lo ha definito il presidente della Commissione vigilanza Rai Michele Anzaldi ha generato aspre polemiche sui social e non solo.

A scaldare ulteriormente gli animi arrivano anche le parole di Daverio che, intercettato da “Le Iene” dichiara: “Questa è un’intimidazione sicula pura. Non mi piacciono i cannoli, sono a canne mozze… La Sicilia? Mi fa paura, non ci tornerò. Non accetterei la cittadinanza onoraria da Palazzolo perché non amo la Sicilia. Il siciliano poi è convinto di essere al centro del mondo”.

Le considerazioni di Daverio hanno scatenato l’ira della gente e persino il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, gli risponde dicendo: “Il professore ha il dovere di scusarsi con tutto il popolo siciliano, che ha offeso volutamente, con toni razzisti e con dichiarazioni calunniose. Amare la Sicilia non è un dovere, ma usarle rispetto sì. Non è tollerabile un atteggiamento così spocchioso, che ci impone come governo della Regione di rivolgerci anche all’autorità giudiziaria. Questo disarmante pregiudizio verso la Sicilia spiega chiaramente l’epilogo del concorso sul Borgo dei Borghi, a danno di una nostra Comunità. Mi auguro – prosegue Musumeci – che il servizio pubblico televisivo, se esistono ancora rapporti professionali con questo personaggio, li rescinda immediatamente. Se poi dovessero arrivare le scuse, sarò io stesso a invitare il razzista francese nella nostra Isola: senza cannoli a canne mozze, stia tranquillo, ma con una abbondante fetta di cassata, accompagnata da un bicchierino di passito. E non è una minaccia”. Musumeci ha annunciato una querela per lo storico proprio a causa delle dichiarazioni rilasciate da lui nel corso della trasmissione Le Iene.

Si muove anche il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, invitando Daverio a visitare Palazzo dei Normanni e spiegando che “Se ammettesse di avere sbagliato, piuttosto che lanciarsi in contumelie contro noi siciliani, dimostrerebbe il suo spessore umano e culturale”.

E proprio nel corso della mattinata sono arrivate le scuse di Daverio nei confronti della Sicilia. Tramite un post su Facebook spiega: “Mi scuso con i siciliani, perché ho generalizzato dicendo a tanti ciò che era destinato a pochi facinorosi”.

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Teatro Stabile di Mascalucia, buona la prima con “Novecento”

Si è chiuso il sipario sul primo spettacolo proposto dal Teatro Stabile di Mascalucia per la stagione 2019/20: “Novecento” di Alessandro Baricco, molto apprezzato dal pubblico che ha gremito la sala del Teatro San Gabriele dei Padri Passionisti e che ha seguito con emozione l’atto unico di un’ora e venticinque adattato per le scene da Rita Re.
La sala è rimasta incantata dal viaggio sul Virginian del pianista sull’oceano Danny Boodman T.D. Lemon Novecento – ben interpretato da Andrea Luca – che vive fra mare e pianoforte ed è incapace di crearsi una vita al di là del transatlantico che costituisce tutto il suo mondo, tra il salone di prima classe, le cuccette di terza, la stiva e i tre gradini della scaletta d’accesso alla nave.
Il racconto si snoda attraverso la narrazione di un appassionato Andrea Zappalà, che veste magistralmente i panni del trombettista Tim. Le musiche, vere protagoniste della pièce, appositamente composte dal Maestro Giuseppe Palmeri e incise con Rosario Battiato alla tromba e Alessandro Longo al violoncello, regalano un’atmosfera sognante insieme alle efficaci coreografie a cura del Moonwalk Dance Studio e ai costumi di Cettina Poma e Graziella Villardita.
Poter mettere in scena questo spettacolo era un sogno nel cassetto che avevamo da tempo a dispetto di chi pensava che una compagnia amatoriale come la nostra non fosse in grado di poterlo fare in modo efficace e apprezzato” – ci confessa orgogliosamente Rita Re, regista e direttore artistico della Compagnia. – La nostra messa in scena e il testo sono molto attuali: riprendono infatti il tema dell’emigrazione. Da siciliana non posso non pensare che le emozioni di tutti coloro che sognavano l’America potevano essere anche quelle dei nostri nonni, a cui dedico questo spettacolo”.
Il prossimo appuntamento sarà il 16 (ore 18 e 21) e il 17 (ore 18) novembre con “Natale in famiglia” di Rosario Modaudo a cura del Teatro Stabile di Acireale.

Mariagrazia Miceli

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Catania, tutti uniti per il Teatro Bellini!

Sono giorni di passione quelli che stanno vivendo i lavoratori del teatro Bellini di Catania, in stato d’agitazione da oltre una settimana per chiedere alla Regione lo sblocco dei fondi necessari alla sopravvivenza dell’ente che, come noto, versa da anni in una seria crisi.
L’impasse istituzionale che sta zavorrando l’attività della Regione siciliana, alle prese con le problematiche di spesa e di bilancio, potrebbe avere gravi conseguenze per la vita del Bellini. Nei mesi scorsi l’ARS ha bocciato il cosiddetto “collegato” alla Legge di Bilancio ed ha, di fatto, detto no ai finanziamenti che avrebbero rappresentato una boccata d’ossigeno per lo storico teatro etneo.

La mobilitazione dei lavoratori, che va avanti tra presidi di protesta e iniziative varie, è sostenuta compiutamente da numerosi artisti siciliani e non. Pippo Pattavina, Guja Jelo, Tuccio Musumeci, Leo Gullotta e Salvo La Rosa, ad esempio, si sono recentemente uniti all’appello in difesa del Bellini. Una pagina importante, e forse risolutiva, in questa scottante vicenda potrebbe essere scritta il prossimo 22 ottobre. In quella data, infatti, riprenderanno il lavori del Parlamento Siciliano, sia in aula che nelle commissioni Bilancio e Cultura. Staremo a vedere quali saranno gli sviluppi, con l’augurio che non si lasci spegnere il faro della cultura catanese.

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