Coronavirus a Catania: rinviato l’Etna Comics 2020

L’emergenza Coronavirus costringe l’Italia a rinviare o a sospendere moltissime attività. A Catania l’Etna Comics 2020, evento che raccoglie appassionati di film, serie tv, anime, fumetti e tanto altro, è stato rinviato. L’annuncio è stato diffuso tramite la pagina Facebook della manifestazione.

“Ormai da diverse settimane il nostro staff segue con grande attenzione e trasporto emotivo le delicate evoluzioni dell’emergenza Coronavirus, che purtroppo vede coinvolta, con numeri importanti, anche la città di Catania. Da tempo facciamo valutazioni di ogni genere, non sottovalutando alcun aspetto, a tutela innanzitutto della salute e della sicurezza vostra, degli espositori, dello staff organizzativo e di tutte le categorie di lavoratori che fanno parte della manifestazione”.

“Alla luce di ciò e con la speranza che questa emergenza possa risolversi il prima possibile, con grande dispiacere e un nodo in gola, anche noi siamo costretti a decidere di rinviare Etna Comics 2020 a data da destinarsi. Trattandosi, infatti, di un evento che si basa su un fortissimo spirito di aggregazione, ad oggi è oggettivamente impossibile confermare il suo svolgimento dal 29 maggio al 2 giugno. Vogliamo però ulteriormente rassicurarvi sul nostro impegno e sul fatto che non ci siamo mai fermati, beneficiando immediatamente dello smart working, e per questo da giorni stiamo studiando con grande attenzione le potenziali nuove date dell’edizione 2020”.

“A tal proposito desideriamo confermarvi che abbonamenti, biglietti giornalieri e pass vip da voi già acquistati non andranno assolutamente persi, ma verranno congelati e considerati validi per le nuove date. Sarà quindi nostra premura, non appena possibile, avvisarvi immediatamente attraverso i nostri canali ufficiali di tutte le novità che ci aspettano per la prossima edizione”.

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Giornata Mondiale del Teatro e Coronavirus, Saitta ad A1N: “Finita l’emergenza non sarà semplice ma…”

Il mondo del teatro si ferma davanti all’aggressività di un virus che non fa sconti a nessuno. Oggi è la Giornata Mondiale del Teatro e l’attore catanese Eduardo Saitta racconta ai microfoni di Antenna Uno Notizie i significati profondi che il palcoscenico assume anche in questi momenti così particolari, le conseguenze che questo periodo porterà con sè per le strutture teatrali provando ad immaginare, per quanto possibile, cosa avverrà quando l’emergenza sarà finalmente conclusa.

Teatro al tempo del Coronavirus. Come viene vissuto questo momento?

“Il teatro vive un momento di fermo, così come tutte le altre attività che non producono beni di prima necessità perché la cultura non è mai stata considerata dagli italiani e dal mondo intero un bene di prima necessità. Pensiamo a mangiare e a non prendere peso ma rischiamo di perdere la nostra cultura: teatri fermi, librerie chiuse… tutto quello che concerne l’arte in genere riposto in un cassetto, almeno per il momento. Noi però abbiamo una fortuna, quella di trasmettere il teatro in televisione. Abbiamo questa finestra aperta per arrivare alla gente”.

Il rapporto tra la gente e il teatro quando l’emergenza sarà finita potrebbe cambiare? Ci sarà bisogno di abbracciare la realtà anche con un tocco di fantasia e creatività che solo il teatro sa regalare…

Non sarà semplice riapprocciarsi al pubblico. Secondo me se domani dovesse finire l’emergenza, dopodomani la gente non correrà al teatro, al cinema e non riempirà le sale. Questo è fuor di dubbio. Non abbiamo nulla da inventarci perché il nostro abbraccio al pubblico è fisico, nel senso che ci sono 10 attori sul palcoscenico e a 5 metri da loro c’è una platea con 800 persone. Quindi possiamo inventarci solo i teatri all’aperto ed eventualmente aspettare l’estate e potere pensare a qualcosa di estivo. Il motivo? L’emergenza Coronavirus resterà comunque un trauma psicologico nella gente che avrà diffidenza ad entrare in un posto chiuso. Però con gli applausi se abbiamo il virus nelle mani lo «scafazziamo» (schiacciamo in siciliano, ndr), quindi più applausi più virus sconfitti” (dice sorridendo, ndr).

Il teatro, prima del Coronavirus, era un settore in crisi ma quando tutto va male il mondo artistico sa far leva sul sociale. Sarà una rivoluzione per il vostro settore?

Il mondo del teatro non era in crisi, quando si parla di crisi si deve analizzare bene chi lo è. Se citate il Teatro Massimo Bellini che percepisce 6/7 milioni di euro l’anno e vive di contributi pubblici e poi non sono abbastanza perché un tenore costa 300mila euro a spettacolo, allora quello è un teatro in crisi. Un privato che fa i conti con le proprie tasche, seppur con un numero abbastanza congruo di abbonamenti come nel nostro caso, non fa mai il passo più lungo della propria gamba. Senza percepire contributi statali e regionali, vivendo solo di abbonamenti. Per cui chi gestisce come un buon padre di famiglia non è in crisi. Lo sono quelle strutture che vivendo di sostentamento pubblico sono malgestite”.

La Sicilia e i teatri, intesi come strutture. Una sua panoramica su questo aspetto. 

A Catania tutti quanti, bene o male, vivono di un contributo anche se piccolo, regionale o statale. Chiaramente non tutti gestiscono male, io parlo delle strutture pubbliche. Però ci sono quei privati nella città etnea che sopravvivono a questo blocco. Sono vicino a chi gestisce i teatri, naturalmente. Ovviamente la struttura di un teatro tenuto chiuso si logora prima di una in uso. Non saprei cosa sarà dopo. Questa pandemia è stata talmente violenta… Basti pensare che prima, uscire per 10 minuti e andare a fare la spesa a Catania in via Vincenzo Giuffrida era impossibile alle 10 del mattino per cui quando oggi la via a quell’ora è deserta inevitabilmente ti chiedi cosa stia accadendo. Non saprei mai immaginare il dopo onestamente. Se dovessi usare un po’ di fantasia potrei dire che i catanesi ad un certo punto potrebbero dire: «ci siamo svegliati, abbiamo dormito un mese e mezzo, abbiamo fatto quest’incubo bruttissimo ma sai cosa ti dico? Ritorno a teatro, rivado al cinema e mi vado a comprare un abito». Io spero che succeda questo»”.

 

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Allarme Coronavirus, spettacoli teatrali palermitani sospesi. Il teatro Biondo andrà in scena su Youtube

I teatri palermitani annullano i concerti e gli spettacoli per contrastare la diffusione del Coronavirus fino al 3 aprile 2020. Si fermano il teatro Libero, il Brass group e gli Amici della musica. Il teatro Biondo, invece, sbarca su Youtube.
Da venerdì 6 a domenica 8 marzo, infatti, andrà in scena nella Sala Strehler lo spettacolo “Viva la vida” di Gigi Di Luca con Pamela Villoresi, Lavinia Mancusi e Veronica Bottigliero. Il pubblico avrà la possibilità di vederlo in streaming e gratuitamente sul canale YouTube del teatro dalle ore 17 alle 22. Sarà presente un solo spettatore in sala che prima dell’inizio dello spettacolo verrà intervistato sulla pagina Facebook del teatro, alle ore 16.30. Oggi l’iniziativa parte con la partecipazione del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

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Siti archeologici presi d’assalto a Selinunte e a Mazara del Vallo

Il Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria è stato visitato, ieri, da moltissime persone in occasione della “Giornata internazionale della Guida turistica” e dell’iniziativa “Domenica al Parco” che ha previsto l’ingresso gratuito nei siti archeologici e musei di tutta la Sicilia. 2218 i visitatori a Selinunte e 633 al Museo del Satiro Danzante a Mazara del Vallo.

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Siracusa: trovato nuovo accordo tra Parco archeologico e Inda, intesa raggiunta grazie a Musumeci

È stata firmata, ieri, una nuova convenzione tra il Parco archeologico e l’Istituto nazionale per il dramma antico per lo svolgimento delle rappresentazioni classiche a Siracusa. L’intesa è stata raggiunta grazie all’intervento del
Governatore della Sicilia, Nello Musumeci. L’accordo, della durata di tre anni (dal 2020 al 2022), è stata sottoscritta, per conto della Regione, dal direttore del Parco Calogero Rizzuto e dal sindaco siracusano Francesco Italia, in qualità di presidente della Fondazione Inda. Il monumento, secondo gli accordi, può essere utilizzato dal 15 marzo al 31 luglio, consentendo la fruibilità del Teatro greco ai turisti che visitano il luogo archeologico della Neapolis. La Fondazione dovrà anche individuare soluzioni differenti al fine di rendere meno invasivi gli allestimenti della cavea e del palcoscenico.

L’Inda pagherà al Parco di Siracusa una quota di 50mila euro per il primo anno, 75mila euro per il secondo e 150mila euro dal 2022 e per tutte le annate successive. L’Istituto verserà, inoltre, una percentuale sulla vendita dei tagliandi dello 0,50% per gli incassi fino a due milioni di euro e dell’1% per gli introiti superiori. La Fondazione si dovrà attenere alle prescrizioni del Parco e della soprintendenza competente ai Beni culturali di Siracusa.

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BelliniInFest a settembre: festival lirico in onore del compositore catanese

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha inserito e finanziato nell’ambito dei grandi eventi turistici il Sicilia Jazz Festival, in programma a Palermo nella seconda decade di giugno, e il BelliniInFest che si svolgerà a Catania dal 9 al 23 settembre.

Il festival lirico dedicato al compositore etneo sarà inaugurato con un galà di apertura a Palazzo degli Elefanti e proseguirà al Teatro greco di Taormina e al Teatro antico di Catania.

L’allestimento integrale della Norma onorerà il lavoro del padre del melodramma romantico italiano. Ci saranno anche mostre, balli in maschera e convegni dell’Università di Catania. Il BelliniInFest coinvolgerà le città di Palermo e Messina.

Le produzioni saranno curate dal Comune, dall’Università, dalla Curia di Catania e dal Teatro Bellini. Ma anche dai Teatri Vittorio Emanuele di Messina e Massimo di Palermo e dai conservatori “Scarlatti” del capoluogo e “Corelli” della città peloritana, dall’Istituto musicale “Bellini” e dalla Fondazione orchestra sinfonica siciliana.

Programmati nove concerti dei Conservatori e degli enti lirico-teatrali regionali, previsti a Catania presso la Villa Bellini, il Cortile Platamone, il Palazzo Biscari, la Via Crociferi, il Teatro antico e la Cattedrale. Vi sarà un omaggio teatrale a Beethoven, nel corso dell’anno delle celebrazioni del grande musicista. Inoltre è stato organizzato un premio “Bellini d’oro”.

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Catania, torna il Lungomare Fest: inizia domenica 1 marzo

Ritorna il Lungomare Fest a Catania. Domenica 1 marzo partirà la nuova edizione della manifestazione promossa dal sindaco catanese Salvo Pogliese.
Da piazza Europa a piazza Mancini Battaglia ci sarà l’animazione, dalle 10 alle 18. Saranno presenti attività sociali, culturali, sportive, artigianali, commerciali rivolte ai cittadini e ai numerosi turisti.
Il Lungomare Fest 2020 si svolgerà ogni prima domenica del mese fino ad ottobre, con orari serali e notturni nei mesi di luglio, agosto e settembre.

Fonte foto: Comune di Catania

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Speciale Musica A1N, Luca Di Stefano: “Supercalifragili con J-Ax? Indescrivibile. Ho in programma tanti brani inediti”

Luca Di Stefano, un giovane cantante catanese di 19 anni, è intervenuto oggi in una finestra Speciale Musica nel nostro radiotelegiornale di Antenna Uno Notizie. Il ragazzo ha partecipato al programma televisivo All Together Now, in onda su canale 5, e ha collaborato al brano Supercalifragili con J-Ax ed Annalisa nell’album ReAle.

Tutto nasce da All Together Now, programma in cui ho conosciuto J-Ax che ha espresso la sua volontà di voler fare un pezzo con me. Ad ottobre sono partito insieme a mio padre con la macchina ed abbiamo incontrato J-Ax e tutta la sua crew. Ho incontrato anche i produttori del brano, Takagi e Ketra. Tra poco inizieremo a girare il video di Supercalifragili a Milano. All’interno del pezzo mi ha fatto la sorpresa di avere anche Annalisa, l’ho scoperto quando sono arrivato lì. Questa cosa mi ha sorpreso. Parallelamente a questo brano sto sviluppando un mio progetto di canzoni inedite insieme alla Musica Lavica Records che è gestita da Denis Marino. Il progetto lo sto portando avanti anche insieme alla mia maestra di canto che ringrazio. Sono entrato nel programma Mediaset grazie a lei. Stiamo lavorando a cover e brani inediti, la maggior parte in italiano perché il pubblico è qui.

Che ambizioni ho e quali emozioni hai vissuto? Tutto è iniziato con il programma, passare i provini a Catania e a Roma ed entrare all’interno di All Together Now per me era già un’emozione indescrivibile. Poi arrivare terzo e far commuovere J-Ax strappandogli la promessa di creare un brano insieme a lui… quando me l’ha detto non ci credevo, mi tremavano le mani. Quando sono tornato ho chiamato subito la mia insegnante dicendo quello mi aveva detto.

Un’altra emozione è arrivare negli studi di J-Ax perché ho capito veramente come lavorano i professionisti. Vedere all’opera i produttore ma anche J-ax. Lui era raffreddato, non riusciva a cantare quando abbiamo registrato ma lui doveva lavorare e ha registrato lo stesso il brano. Il pezzo che sentiamo è stato fatto quel giorno. Poi ho sentito Annalisa e ho avuto anche l’opportunità di sentire cantare Sergio Sylvestre insieme a J-Ax.

Per cui sono tante emozioni e ne arriveranno altre. Stiamo aprendo altre prospettive in altri continenti quindi non solo qui in Italia. Il mio sogno ovviamente è quello di diventare un cantante e di vivere di musica”.

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Film, “Si vive una volta sola” di Carlo Verdone presentato a Catania

Carlo Verdone, Rocco Papaleo ed Anna Foglietta hanno presentato, ieri, il nuovo film, “Si vive una volta sola”, che li vede protagonisti insieme a Max Tortora a Catania. Una giornata che culmina con la presentazione al pubblico, in anteprima, alle ore 21 al Cinema Multisala Planet etneo. Nelle sale italiane uscirà mercoledì 26 febbraio. La gente prima della proiezione ha potuto salutare ed abbracciare i protagonisti della pellicola.

Carlo Verdone parla del film, diretto ed interpretato dallo stesso, che narra di tre uomini ed una donna, tutti medici abili in sala operatoria, considerato che anche il Papa si affida alle loro cure. Al di fuori del lavoro, però, il quartetto è tutto il contrario di ciò che fa vedere durante gli interventi medici. “Si vive una volta sola” è il ventisettesimo film diretto da Verdone che è anche lo sceneggiatore insieme a Giovanni Veronesi e Pasquale Plastino. Il film è prodotto da Luigi e Aurelio De Laurentis ed è distribuito da Filmauro e Vision Distribution.

 

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Catania, concorso “Amo Sant’Agata”: tre premiati

Finiscon per il momento i Festeggiamenti Agatini a Catania ma il concorso “Amo Sant’Agata”, indetto dall’Assessorato alle Attività Produttive retto dall’assessore Ludovico Balsamo – su proposta di Confcommercio e della Confederazione Italiana Degli Esercenti Commerciali, ha dei vincitori. Il contest premia ogni anno le più belle vetrine allestite in occasione delle celebrazioni in onore della Santa Patrona.

Il premio come miglior vetrina popolare è stato ottenuto da “Info Point” di via Etnea n. 65. La miglior vetrina creativa è stata quella realizzata dal bar “Opera Prima” di piazza Umberto n.6. Premiata, invece, come miglior vetrina religiosa l’erboristeria “Bio Antologia” di via Monsignor Ventimiglia n. 7/9.

La premiazione ufficiale si terrà il 17 Agosto nel corso dei festeggiamenti per la traslazione delle reliquie di Sant’Agata. “Ringrazio i commercianti – ha detto l’assessore Balsamo – che anche quest’anno con entusiasmo e creatività hanno aderito all’iniziativa e reso omaggio a Sant’Agata con le loro splendide e apprezzate vetrine”.

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