ESCLUSIVA A1N | Follieri: “Il nostro è un gruppo serio, confermo: voglio il Catania!”

La Redazione di Antenna Uno Notizie ha contattato telefonicamente Raffaello Follieri l’imprenditore italo-americano interessato all’acquisto del Catania. Con l’era Pulvirenti che vive il suo periodo più nero, cominciano a farsi avanti papabili acquirenti per il club rossazzurro che milita ormai da diversi anni nel campionato di Serie C senza agguantare la promozione in cadetteria. La volontà di Follieri di acquistare il Catania è stata confermata in prima istanza nel corso di una conferenza del direttore Pietro Lo Monaco da quel momento un susseguirsi di voci più o meno fondate. Per fare chiarezza Antenna Uno Notizie ha deciso di parlare direttamente con Follieri.

Siamo ancora in una fase primordiale – ha dichiarato Raffaello Follieri -, il mio gruppo è serio come reale è il mio interesse di chiudere per l’acquisto del Catania. In questi giorni con i miei avvocati stiamo lavorando per le valutazioni del caso, non abbiamo ancora parlato di cifre con i legali del Catania – chiosa l’imprenditore -. Entrambe le parti dovranno redigere una formale lettera di manifestazione di intenti, a quel punto ci si siederà al tavolo dopo aver presentato le nostre credenziali. Le tempistiche? Confidiamo di chiudere con i passaggi sopracitati prima di Natale, per poi concludere la trattativa nei primi giorni del nuovo anno“.

Parlare dunque di accordo raggiunto e passaggio di mano imminente è quindi una forzatura ma facendo riferimento al verbo di Follieri appare chiara la volontà di raggiungere un accordo che accontenti le due controparti. In sostanza i prossimi giorni consegneranno una chiave di lettura della vicenda più concreta, in cui verranno alla luce potenzialità economiche, soggetti coinvolti e possibilità di chiusura dell’accordo.

 

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Calcio Catania, Pulvirenti dichiara che il club è in vendita. La Curva Nord sospende tutte le attività

Il Calcio Catania è in vendita: adesso ogni minimo dubbio in tal senso è superato. A dichiarare ciò, proprio il patron del club di via Magenta, Nino Pulvirenti, in una lunga intervista al quotidiano Repubblica, edizione di Palermo.

Il Catania è in vendita, ma finché ne sarò a capo non morirà. La verità è una ed è quella scritta nei bilanci della società, nella classifica senza punti di penalizzazione. In Serie C criticità ce ne sono state, anche peggiori di quelle attuali, però, le abbiamo sempre affrontate e superate.

Siamo ancora in C perché la doppia retrocessione ha messo a repentaglio le fondamenta economiche del club. Follieri? I legali si sono sentiti giovedì, se verranno soddisfatti i requisiti economici da noi richiesti ci siederemo per avviare una trattativa. Ma è prematuro in questo momento parlare di cifre.

Lo Monaco? Dobbiamo parlarne con tranquillità, ma il suo addio è un’ipotesi che non prendo neanche in considerazione, perché c’è da completare un percorso che abbiamo intrapreso insieme. Il nostro obiettivo comune rimane la promozione in Serie B. Un traguardo da raggiungere attraverso le possibilità che ci verranno offerte anche nel corso dell’attuale stagione. La mia analisi non può prescindere da un dato oggettivo incontestabile e che è sotto gli occhi di tutti: negli ultimi cinquanta anni di storia del club, se non sporadicamente, nessuno ha ottenuto i risultati sportivi della dirigenza con a capo Pietro Lo Monaco”.

Sotto l’Etna, un vero terremoto ha squarciato il suolo calcistico. Dalla strada della cessione e della ricongiuntura con Pietro Lo Monaco, alle comunicazioni dei gruppi organizzati della Curva Nord che annunciano il loro momentaneo disimpegno, come si legge nella nota sotto riportata.

Inutile gridare ancora una volta quanto sia importante per noi la città, la storia della città e tutta la simbologia che appartiene ad essa, la Nostra Maglia ad esempio. Questo è sempre stato chiaro e limpido, nei nostri cuori e nei vostri occhi. Catania è unica nonostante i catanesi. O meglio, nonostante la volubilità dei catanesi. Con questa lunaticità abbiamo imparato a convivere; è la parte meno onorevole del nostro essere vulcanici. “Partono tutti incendiari e fieri ma quando arrivano sono tutti pompieri” cantava Rino Gaetano ed infatti Catania si è risvegliata turbata, indignata, pronta a condannare ancor prima di valutare, accertare, distinguere e giudicare.

La stessa Catania che fino a poco tempo fa non trovava pace per l’umiliante agonia del CalcioCatania ma era costretta a chinare il capo. Qualche volta, però, tutto ciò stanca, avvilisce persino i più indomiti innamorati. Il catanese è cosi. Da sempre Noi difendiamo, incondizionatamente, con enormi sacrifici e senza alcun vantaggio, l’ultimo simbolo rimasto di una città che ha perso luce ed orgoglio ormai da tempo. Da sempre vogliamo il meglio, pagando caramente ogni canto e passo, per la maglia e quindi per il blasone di essa e di tutta la città. Questo è il nostro stile, alziamo la voce (la voce! la parola!) se qualcosa non quadra, alziamo la voce se crediamo ci sia un pericolo per ciò che amiamo.

E’ istinto, è cuore e perdonateci se prima non ci mettiamo i guanti, scusateci se non chiediamo permesso a chiunque crede di poter imporci come sventolare la nostra bandiera. Siamo la prima fila ed abbiamo sempre voluto difendere e mettere in guardia i tanti delle retrovie. Siamo stati seguiti, apprezzati, usati e poi isolati, siamo stati additati come mafiosi, come speculatori, come criminali. Siamo noi il male assoluto, siamo noi il nemico del CataniaCalcio, noi dai nostri grigi spalti, senza conferenze o interviste televisive, senza microfoni, pulpiti e cravatte, noi maggioranza ma in netto svantaggio comunicativo. Ci è stata vietata la critica, la contestazione, l’opinione. Ci è stato impedito di fare domande, di capire, anche per sommi capi, metodi e progetti. Tutto ciò rappresenta il sacrosanto pane quotidiano per una tifoseria.

Tolto questo, rimane un intero popolo ammutolito, addomesticato e chiuso nel recinto costruito da una dirigenza che ha dimostrato di saper fare nulla o quasi. Per questo motivo, è inutile continuare, sarebbe folle, controproducente ma soprattutto sterile. E’ un mortificante paradosso ma è così. Sospendiamo ogni attività fino a quando chi mal dirige non cederà il posto a chi ha qualità e valori per poter portare il nome di Catania nel calcio, lasciamo tutto in balia di chi si crede o vuol illudere di essere competente, molliamo fino a quando non ci sarà una nuova società più sana ed una nuova dirigenza più limpida, cordiale e preparata. Ci facciamo da parte, per il bene del nostro bene più prezioso, per impedire a qualcuno di alimentare polemiche, illazioni e strumentalizzazioni. Molliamo, lasciamo tutto a voi, platea e palcoscenico, ci scansiamo per vedere davvero chi è puparo, chi è pagliaccio e chi comparsa“.

Insomma, a Catania sono giorni di fuoco. Il futuro appare incerto e irto di ostacoli. Prossime settimane potrebbero risultare determinanti in chiave continuità per la matricola tanto cara ai tifosi rossazzurri.

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Aggressione a Pietro Lo Monaco | Saro Piacenti, capo ultras della Sud, è stato arrestato

Lo storico capo ultras della Curva Sud, e in particolare del gruppo “Irriducibili” Rosario “Saro” Piacenti (54 anni) è stato arrestato dopo l’aggressione nei confronti dell’amministratore delegato dimissionario del Calcio Catania, Pietro Lo Monaco, nei traghetti per Reggio Calabria di mercoledì scorso. Il dirigente etneo era in viaggio per Potenza, col fine di assistere alla partita di Coppa Italia della squadra etnea, poi vinta dai rossazzurri di Cristiano Lucarelli.

La Squadra Tifoseria della Digos della Questura di Catania unitamente a quella di Reggio Calabria ha arrestato Piacenti con l’accusa di violenza privata aggravata. Misura cautelare eseguita in flagranza di reato differita entro le 48 ore previste dalla legge vigente. Secondo gli investigatori l’evento “si inscrive in una serie di fatti tutti connotati dal chiaro scopo di ottenere con la violenza l’abbandono di Lo Monaco dalla gestione della società sportiva”.

Pietro Lo Monaco rimane sotto tutela dopo l’incontro in Prefettura di ieri mattina. Ad incastrare il cinquantaquattrenne, sarebbe stato uno dei filmati estrapolato dal sistema di video sorveglianza installato sul traghetto.

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Catania Calcio, la squadra scenderà in campo con il Potenza

Il Catania scenderà in campo per disputare la gara contro il Potenza di Coppa Italia di Serie C. Dopo la precedente comunicazione in merito al rientro della squadra rossazzurra in città, a seguito dell’aggressione subita dall’ad etneo Pietro Lo Monaco, il club annuncia che il gruppo scenderà in campo regolarmente.

Il Calcio Catania rende noto che, nonostante la proprietà intendesse rinunciare alla disputa della gara con il Potenza alla luce del gravissimo episodio di violenza ai danni dell’amministratore delegato Pietro Lo Monaco, aggredito oggi da alcuni ultras catanesi, la squadra scenderà regolarmente in campo al “Viviani” alle ore 15.00. L’amministratore delegato Pietro Lo Monaco, pur profondamente scosso, ritiene infatti che alla violenza sia necessario e doveroso reagire coraggiosamente con lo sport. Al contempo, il Calcio Catania annuncia che nelle prossime ore sarà presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Catania, avente ad oggetto i numerosi fatti d’odio e di scellerata istigazione all’odio registrati in questi mesi”.

Il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli parla in merito all’aggressione subita da Pietro Lo Monaco.

La vile aggressione subita questa mattina da Pietro Lo Monaco è di una gravità assoluta. A Pietro ed al Catania va tutta la nostra vicinanza ed il nostro supporto. Siamo certi che le forze dell’ordine faranno tutto il necessario per assicurare alla giustizia i delinquenti autori della violenza. Come Lega non possiamo in alcun modo indietreggiare e piegarci al ricatto di una frangia di delinquenti violenti. Pertanto la gara di Coppa Italia tra Potenza e Catania rimarrà regolarmente programmata oggi alle ore 15. Giocare la partita è la risposta più forte contro i delinquenti”.

Fonte foto: calciocatania.it

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Aggressione a Lo Monaco, il sindaco di Catania Pogliese: “Atto inqualificabile e inaccettabile”

Il Sindaco di Catania, Salvo Pogliese su quanto accaduto sul traghetto a Pietro Lo Monaco:

L’aggressione a Pietro Lo Monaco è un atto inqualificabile e inaccettabile che condanno fermamente. Mi auguro che le Autorità competenti individuino i colpevoli e vengano adottati provvedimenti esemplari per un episodio di violenza che non ha alcuna giustificazione. A Pietro Lo Monaco e alla società del Calcio Catania rivolgo la mia solidarietà e rimango convinto che le vicende calcistiche non debbano mai sfociare in fatti che nulla hanno a che fare con quelle agonistiche e sportive“.

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Catania Calcio, Lo Monaco aggredito da “ultras catanesi”. La società comunica che non si giocherà a Potenza

Arriva il comunicato ufficiale in merito all’aggressione subita dall’amministratore delegato del Catania Pietro Lo Monaco, dopo la conferenza stampa di ieri nella quale ha comunicato le dimissioni, sul traghetto per Reggio Calabria in vista della trasferta di Potenza. La squadra rossazzurra rientra in città.

La vile e vergognosa aggressione subita oggi dall’amministratore delegato Pietro Lo Monaco da parte di ultras catanesi a bordo della nave traghetto durante il viaggio per raggiungere Potenza, già prevedibile alla luce dello striscione intimidatorio esposto in città e di quanto denunciato dal nostro amministratore delegato in occasione della conferenza stampa tenuta ieri, ci obbliga a fermarci. Conseguentemente, la squadra rientra a Catania“.

La Redazione di Antenna Uno Notizie esprime solidarietà a Pietro Lo Monaco e stigmatizza atti di violenza inaccettabili.

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Pallanuoto femminile, trionfo etneo: l’Ekipe Orizzonte conquista la Supercoppa Europea

Grande traguardo per la pallanuoto femminile catanese. L’Ekipe Orizzonte, infatti, vince la Supercoppa Europea battendo 13-11 il Sabadell, squadra campione d’Europa in carica.
Le etnee dominano nei primi due parziali. Gli avversari riaprono il match nel penultimo tempo che termina sull’8-11. Nel quarto conclusivo l’Ekipe gestisce la partita che finisce con il risultato di 11-13. Grande prestazione di Arianna Garibotti che sigla cinque reti. Le catanesi conquistano l’Europa per la seconda volta nel giro di cinque mesi.

Fonte foto: pagina Facebook Ekipe Orizzonte

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Calcio Catania, Lo Monaco: “Nessuna polemica con il sindaco Pogliese ma abbiamo risposto al suo comunicato inopportuno. Se si vuole aiutare il club…”

Pietro Lo Monaco, direttore generale del Catania che ha annunciato le dimissioni, ha risposto all’ulteriore intervento del sindaco etneo Salvo Pogliese. “Il Calcio Catania non ha fatto polemica con il primo cittadino ma ha solamente risposto ad un comunicato che in quel momento a noi è sembrato inopportuno. Abbiamo dato la nostra disponibilità a qualsiasi incontro però non potevamo non chiarire determinati punti. Se si vuole dare un aiuto alla società si devono fare i fatti.

Il Comune, invece, in questi tre anni ha goduto del Catania. La società rossazzurra ha pagato anche, oltre all’affitto del campo, i soldi della pubblicità e il denaro per ogni partita. Lo stadio, inoltre, è consegnato fatiscente di ogni cosa. Noi pensiamo alla ditta di pulizia, che ci costa 20/30mila euro all’anno, e al manto erboso che paghiamo 90mila euro annualmente. Nel campo, però, ci vanno i comunali, le amichevoli, le gare di beneficenza e tutti quelli che devono andarci ma del manto se ne occupa solo il Catania. Il gasolio lo mette sempre la società. Allora io non posso accettare che si debba fare della polemica politica. Il Calcio Catania non ha bisogno di politica ma di aiuto fattivo e non chiacchiere. Si rompe un pop-up (innaffiatore) e toccherebbe al Comune comprarlo ma se l’ente non l’ho acquista il club non arriva. Quindi se noi seminiamo novemila kg di seme e i pop-up sono guasti e non diamo l’acqua si brucia tutto il seme. Noi, infatti, abbiamo dovuto seminare due volte. Il sindaco forse nemmeno sa queste cose. Se apriamo la bocca, però, è corretto dire esattamente le cose”.

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Ufficiale, Catania Calcio: Pietro Lo Monaco si dimette

Il direttore generale del Catania Pietro Lo Monaco, nel corso della conferenza stampa, ha annunciato le sue dimissioni. “Questa è la mia ultima conferenza, annuncio le mie dimissioni. Rimango a disposizione della società fin quando non sarà trovato un sostituto“.

È una conferenza che abbraccia un po’ tutta la situazione del Catania. È stata chiesta chiarezza, che da parte nostra c’è sempre stata, ma che non si è voluta vedere. Dal 21 maggio 2012, con una storia che non sto qui ad elencare. In quei quattro anni di disfacimento totale moltissime colpe vanno adibite alla gestione. Personalmente arrivato qua nel giugno 2016 con il Catania praticamente azzerato. Preferisco mettermi da parte. A parte il signor Folliero non si è mai fatto avanti nessuno per rilevare il Catania”.

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Il sindaco Pogliese: “Reazione del Catania Calcio al mio appello? Un po’ scomposta, sono stupito”

Il sindaco della città Metropolitana di Catania Salvo Pogliese è intervenuto ai nostri microfoni nel corso della trasmissione Bella Sport, format curato dalla Redazione di Antenna Uno Notizie in onda su Bella Tv dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 14. Abbiamo chiesto al primo cittadino un commento sul comunicato del Calcio Catania in merito al suo precedente invito alla trasparenza.

Risposta alla nota dei rossazzurri?

Sono rimasto sinceramente molto stupito dalla reazione del Catania Calcio e dell’amministratore delegato Pietro Lo Monaco. Io mi sono limitato a dire, con il solito equilibrio e lo stile che tutti mi riconoscono, che quanto accaduto domenica scorsa al Massimino, è un fatto assolutamente grave che non si è mai registrato nella nostra città quantomeno dal 1986, quando iniziai a frequentare la Curva Sud.

Lo spettacolo delle tribune e delle curve vuote ha lasciato riflettere tutta la nostra tifoseria ed ho chiesto al Catania Calcio di parlare il linguaggio della verità: facendo, quindi, chiarezza sullo stato dell’arte e le difficoltà economico-finanziarie che stanno interessando il club rossazzurro. L’ho fatto con grande equilibrio, dando puntuale dimostrazione di disponibilità al dialogo invitando il Catania Calcio ad un incontro.

Io credo di dire, senza timore di smentita, che il Catania Calcio è patrimonio della città intera, non soltanto del presidente, dell’amministratore delegato, dei vertici burocratici amministrativi e dei calciatori. Io comprendo perfettamente cosa significhi fare sport  a livello agonistico nel profondo sud con difficoltà aggiuntive rispetto ad altre aree della nostra Italia, è difficile reperire sponsor privati.

Non dimentico, inoltre, gli eccezionali risultati e le soddisfazioni che questa società ha regalato a tutti i tifosi rossazzurri. Sono grato per il passato che hanno regalato ma ovviamente, da sindaco della città, non posso fare altro che interpretare il sentimento di sincera preoccupazione dei tifosi nei confronti di quello che sta accadendo. Lo ribadisco, io ho chiesto, e credo che fossi in diritto di chiederlo, al Catania Calcio quello che è lo stato dell’arte della società. Se poi qualcuno ritiene tutto ciò atto di lesa maestà, io ne prendo atto, mi dispiace per lui. Io sono il primo cittadino e devo interpretare il pensiero di tutti i miei concittadini.

Mi auguro che i vertici del Catania Calcio facciano chiarezza. Dopo di che ognuno fa la propria parte, noi l’abbiamo sempre fatta. Da amministratore ci stringeremo, come sempre, attorno al Catania Calcio ma è giusto che si parli utilizzando il linguaggio della verità. Io ho detto quello che ho esternato in quella lettera con grande umiltà e con grande equilibrio. Credo che queste caratteristiche non le ho riscontrate in quella risposta un po’ scomposta“.

Ringraziamo il sindaco etneo Salvo Pogliese per la disponibilità.

 

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