Aggressione a Pietro Lo Monaco | Saro Piacenti, capo ultras della Sud, è stato arrestato

Lo storico capo ultras della Curva Sud, e in particolare del gruppo “Irriducibili” Rosario “Saro” Piacenti (54 anni) è stato arrestato dopo l’aggressione nei confronti dell’amministratore delegato dimissionario del Calcio Catania, Pietro Lo Monaco, nei traghetti per Reggio Calabria di mercoledì scorso. Il dirigente etneo era in viaggio per Potenza, col fine di assistere alla partita di Coppa Italia della squadra etnea, poi vinta dai rossazzurri di Cristiano Lucarelli.

La Squadra Tifoseria della Digos della Questura di Catania unitamente a quella di Reggio Calabria ha arrestato Piacenti con l’accusa di violenza privata aggravata. Misura cautelare eseguita in flagranza di reato differita entro le 48 ore previste dalla legge vigente. Secondo gli investigatori l’evento “si inscrive in una serie di fatti tutti connotati dal chiaro scopo di ottenere con la violenza l’abbandono di Lo Monaco dalla gestione della società sportiva”.

Pietro Lo Monaco rimane sotto tutela dopo l’incontro in Prefettura di ieri mattina. Ad incastrare il cinquantaquattrenne, sarebbe stato uno dei filmati estrapolato dal sistema di video sorveglianza installato sul traghetto.

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Catania Calcio, la squadra scenderà in campo con il Potenza

Il Catania scenderà in campo per disputare la gara contro il Potenza di Coppa Italia di Serie C. Dopo la precedente comunicazione in merito al rientro della squadra rossazzurra in città, a seguito dell’aggressione subita dall’ad etneo Pietro Lo Monaco, il club annuncia che il gruppo scenderà in campo regolarmente.

Il Calcio Catania rende noto che, nonostante la proprietà intendesse rinunciare alla disputa della gara con il Potenza alla luce del gravissimo episodio di violenza ai danni dell’amministratore delegato Pietro Lo Monaco, aggredito oggi da alcuni ultras catanesi, la squadra scenderà regolarmente in campo al “Viviani” alle ore 15.00. L’amministratore delegato Pietro Lo Monaco, pur profondamente scosso, ritiene infatti che alla violenza sia necessario e doveroso reagire coraggiosamente con lo sport. Al contempo, il Calcio Catania annuncia che nelle prossime ore sarà presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Catania, avente ad oggetto i numerosi fatti d’odio e di scellerata istigazione all’odio registrati in questi mesi”.

Il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli parla in merito all’aggressione subita da Pietro Lo Monaco.

La vile aggressione subita questa mattina da Pietro Lo Monaco è di una gravità assoluta. A Pietro ed al Catania va tutta la nostra vicinanza ed il nostro supporto. Siamo certi che le forze dell’ordine faranno tutto il necessario per assicurare alla giustizia i delinquenti autori della violenza. Come Lega non possiamo in alcun modo indietreggiare e piegarci al ricatto di una frangia di delinquenti violenti. Pertanto la gara di Coppa Italia tra Potenza e Catania rimarrà regolarmente programmata oggi alle ore 15. Giocare la partita è la risposta più forte contro i delinquenti”.

Fonte foto: calciocatania.it

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Aggressione a Lo Monaco, il sindaco di Catania Pogliese: “Atto inqualificabile e inaccettabile”

Il Sindaco di Catania, Salvo Pogliese su quanto accaduto sul traghetto a Pietro Lo Monaco:

L’aggressione a Pietro Lo Monaco è un atto inqualificabile e inaccettabile che condanno fermamente. Mi auguro che le Autorità competenti individuino i colpevoli e vengano adottati provvedimenti esemplari per un episodio di violenza che non ha alcuna giustificazione. A Pietro Lo Monaco e alla società del Calcio Catania rivolgo la mia solidarietà e rimango convinto che le vicende calcistiche non debbano mai sfociare in fatti che nulla hanno a che fare con quelle agonistiche e sportive“.

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Catania Calcio, Lo Monaco aggredito da “ultras catanesi”. La società comunica che non si giocherà a Potenza

Arriva il comunicato ufficiale in merito all’aggressione subita dall’amministratore delegato del Catania Pietro Lo Monaco, dopo la conferenza stampa di ieri nella quale ha comunicato le dimissioni, sul traghetto per Reggio Calabria in vista della trasferta di Potenza. La squadra rossazzurra rientra in città.

La vile e vergognosa aggressione subita oggi dall’amministratore delegato Pietro Lo Monaco da parte di ultras catanesi a bordo della nave traghetto durante il viaggio per raggiungere Potenza, già prevedibile alla luce dello striscione intimidatorio esposto in città e di quanto denunciato dal nostro amministratore delegato in occasione della conferenza stampa tenuta ieri, ci obbliga a fermarci. Conseguentemente, la squadra rientra a Catania“.

La Redazione di Antenna Uno Notizie esprime solidarietà a Pietro Lo Monaco e stigmatizza atti di violenza inaccettabili.

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Pallanuoto femminile, trionfo etneo: l’Ekipe Orizzonte conquista la Supercoppa Europea

Grande traguardo per la pallanuoto femminile catanese. L’Ekipe Orizzonte, infatti, vince la Supercoppa Europea battendo 13-11 il Sabadell, squadra campione d’Europa in carica.
Le etnee dominano nei primi due parziali. Gli avversari riaprono il match nel penultimo tempo che termina sull’8-11. Nel quarto conclusivo l’Ekipe gestisce la partita che finisce con il risultato di 11-13. Grande prestazione di Arianna Garibotti che sigla cinque reti. Le catanesi conquistano l’Europa per la seconda volta nel giro di cinque mesi.

Fonte foto: pagina Facebook Ekipe Orizzonte

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Calcio Catania, Lo Monaco: “Nessuna polemica con il sindaco Pogliese ma abbiamo risposto al suo comunicato inopportuno. Se si vuole aiutare il club…”

Pietro Lo Monaco, direttore generale del Catania che ha annunciato le dimissioni, ha risposto all’ulteriore intervento del sindaco etneo Salvo Pogliese. “Il Calcio Catania non ha fatto polemica con il primo cittadino ma ha solamente risposto ad un comunicato che in quel momento a noi è sembrato inopportuno. Abbiamo dato la nostra disponibilità a qualsiasi incontro però non potevamo non chiarire determinati punti. Se si vuole dare un aiuto alla società si devono fare i fatti.

Il Comune, invece, in questi tre anni ha goduto del Catania. La società rossazzurra ha pagato anche, oltre all’affitto del campo, i soldi della pubblicità e il denaro per ogni partita. Lo stadio, inoltre, è consegnato fatiscente di ogni cosa. Noi pensiamo alla ditta di pulizia, che ci costa 20/30mila euro all’anno, e al manto erboso che paghiamo 90mila euro annualmente. Nel campo, però, ci vanno i comunali, le amichevoli, le gare di beneficenza e tutti quelli che devono andarci ma del manto se ne occupa solo il Catania. Il gasolio lo mette sempre la società. Allora io non posso accettare che si debba fare della polemica politica. Il Calcio Catania non ha bisogno di politica ma di aiuto fattivo e non chiacchiere. Si rompe un pop-up (innaffiatore) e toccherebbe al Comune comprarlo ma se l’ente non l’ho acquista il club non arriva. Quindi se noi seminiamo novemila kg di seme e i pop-up sono guasti e non diamo l’acqua si brucia tutto il seme. Noi, infatti, abbiamo dovuto seminare due volte. Il sindaco forse nemmeno sa queste cose. Se apriamo la bocca, però, è corretto dire esattamente le cose”.

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Ufficiale, Catania Calcio: Pietro Lo Monaco si dimette

Il direttore generale del Catania Pietro Lo Monaco, nel corso della conferenza stampa, ha annunciato le sue dimissioni. “Questa è la mia ultima conferenza, annuncio le mie dimissioni. Rimango a disposizione della società fin quando non sarà trovato un sostituto“.

È una conferenza che abbraccia un po’ tutta la situazione del Catania. È stata chiesta chiarezza, che da parte nostra c’è sempre stata, ma che non si è voluta vedere. Dal 21 maggio 2012, con una storia che non sto qui ad elencare. In quei quattro anni di disfacimento totale moltissime colpe vanno adibite alla gestione. Personalmente arrivato qua nel giugno 2016 con il Catania praticamente azzerato. Preferisco mettermi da parte. A parte il signor Folliero non si è mai fatto avanti nessuno per rilevare il Catania”.

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Il sindaco Pogliese: “Reazione del Catania Calcio al mio appello? Un po’ scomposta, sono stupito”

Il sindaco della città Metropolitana di Catania Salvo Pogliese è intervenuto ai nostri microfoni nel corso della trasmissione Bella Sport, format curato dalla Redazione di Antenna Uno Notizie in onda su Bella Tv dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 14. Abbiamo chiesto al primo cittadino un commento sul comunicato del Calcio Catania in merito al suo precedente invito alla trasparenza.

Risposta alla nota dei rossazzurri?

Sono rimasto sinceramente molto stupito dalla reazione del Catania Calcio e dell’amministratore delegato Pietro Lo Monaco. Io mi sono limitato a dire, con il solito equilibrio e lo stile che tutti mi riconoscono, che quanto accaduto domenica scorsa al Massimino, è un fatto assolutamente grave che non si è mai registrato nella nostra città quantomeno dal 1986, quando iniziai a frequentare la Curva Sud.

Lo spettacolo delle tribune e delle curve vuote ha lasciato riflettere tutta la nostra tifoseria ed ho chiesto al Catania Calcio di parlare il linguaggio della verità: facendo, quindi, chiarezza sullo stato dell’arte e le difficoltà economico-finanziarie che stanno interessando il club rossazzurro. L’ho fatto con grande equilibrio, dando puntuale dimostrazione di disponibilità al dialogo invitando il Catania Calcio ad un incontro.

Io credo di dire, senza timore di smentita, che il Catania Calcio è patrimonio della città intera, non soltanto del presidente, dell’amministratore delegato, dei vertici burocratici amministrativi e dei calciatori. Io comprendo perfettamente cosa significhi fare sport  a livello agonistico nel profondo sud con difficoltà aggiuntive rispetto ad altre aree della nostra Italia, è difficile reperire sponsor privati.

Non dimentico, inoltre, gli eccezionali risultati e le soddisfazioni che questa società ha regalato a tutti i tifosi rossazzurri. Sono grato per il passato che hanno regalato ma ovviamente, da sindaco della città, non posso fare altro che interpretare il sentimento di sincera preoccupazione dei tifosi nei confronti di quello che sta accadendo. Lo ribadisco, io ho chiesto, e credo che fossi in diritto di chiederlo, al Catania Calcio quello che è lo stato dell’arte della società. Se poi qualcuno ritiene tutto ciò atto di lesa maestà, io ne prendo atto, mi dispiace per lui. Io sono il primo cittadino e devo interpretare il pensiero di tutti i miei concittadini.

Mi auguro che i vertici del Catania Calcio facciano chiarezza. Dopo di che ognuno fa la propria parte, noi l’abbiamo sempre fatta. Da amministratore ci stringeremo, come sempre, attorno al Catania Calcio ma è giusto che si parli utilizzando il linguaggio della verità. Io ho detto quello che ho esternato in quella lettera con grande umiltà e con grande equilibrio. Credo che queste caratteristiche non le ho riscontrate in quella risposta un po’ scomposta“.

Ringraziamo il sindaco etneo Salvo Pogliese per la disponibilità.

 

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Catania, Operazione “Corner Bet”: tre arresti per frode in competizione sportiva, Giordano Maccarrone ai domiciliari

La polizia della Procura distrettuale di Catania ha arrestato tre persone per frode in competizione sportiva nell’ambito di un’operazione denominata “Corner Bet”. Il Gip ha disposto i domiciliari per il giocatore Giordano Maccarrone del Foggia, calciatore del Bisceglie ai tempi dei fatti, per il dipendente di una ditta privata Rosario Cavallaro e per il titolare di un centro scommesse Andrea Leanza. L’operazione parte da una inchiesta per frode informatica, sfociata poi in frode sportiva.

Tutta l’inchiesta nasce da una denuncia di un titolare di una agenzia di scommesse catanese che aveva notato una sottrazione illecita di migliaia di euro su diversi conti di gioco da parte di ignoti. Gli arrestati, però, non sono implicati nelle suddette sottrazioni illegali. Ad ogni modo, da quest’evento sono partite delle intercettazioni che hanno incastrato i tre arrestati rei, appunto, di frode in in competizione sportiva. Implicate, ad oggi, tre partite della scorsa stagione della compagine pugliese: Trapani-Bisceglie, Rende-Bisceglie e Bisceglie-Sicula Leonzio. Dalle indagini si evince la volontà di Leanza e Cavallaro di ottenere un profitto dalle vincite di scommesse sportive avvalendosi della collaborazione del calciatore Maccarrone. Gli arrestati facevano delle scommesse su piattaforme estere e nello specifico sul numero di calci d’angolo e di espulsioni. Queste due azioni teoricamente non inficiavano nel risultato finale della partite.

Grazie all’inchiesta in atto si potrebbero scoprire delle organizzazioni criminose dedite alle frodi in alcune sfide calcistiche di Lega Pro.

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ESCLUSIVA | Catania, Lo Monaco: “Welbeck? Aspettiamo l’idoneità agonistica. Abbiamo solo sfiorato la Serie B…”

Oggi nel corso di Bella Sport, in onda dalle 13 alle 14 nel format curato dalla Redazione di Antenna Uno Notizie, è intervenuto il direttore Pietro Lo Monaco che ha risposto alle nostre domande.

Quanto è stato difficile esonerare un allenatore in cui lei credere e che aveva un’idea di gioco simile alla sua?

Ci sono stati degli eventi negativi che sono sotto gli occhi di tutti e quindi il cambio del tecnico mi sembrava la scelta più adeguata. Ho percepito che anche Camplone avesse difficoltà a portare avanti il rapporto quindi è stato giusto così“.

Quanto, invece, è stato facile richiamare Lucarelli?

È stato corretto che tornasse, con lui abbiamo fatto forse il campionato migliore sfiorando la Serie B“.

Lucarelli, ultimamente, pungola spesso i suoi ragazzi parlando di ego e di squadra. Lei dal punto di vista delle gestione spesso sa usare il pugni di ferro quando è dovuto. Anche lei ha riscontrato che magari c’è qualche elemento che non segue a dovere e che non è concentrato per questo tipo di squadra? In quest’ottica ci sarà un mercato importante in cui ci sarà una rivisitazione?

Se, in due anni, questa squadra ha fatto 154 punti, è arrivata alla semifinali playoff ed è uscita senza perdere, ha sfiorato la promozione in B ma non l’ha ottenuta, evidentemente abbiamo delle carenze caratteriali che ci portiamo dietro. In questo momento siamo fuori dalla lotta per il primo posto, siamo lontani. Abbiamo la possibilità di entrarci con i playoff e cercheremo di arrivarci al meglio con una squadra che sia in grado di giocarseli. Però quando non riesci ad andare in B, avendola a portata, evidentemente qualche carenza c’è. Quindi, oggi, siamo ad un punto tale che. anche per una situazione aziendale, a gennaio potrebbe essere necessario che molti di questi ragazzi vadano altrove”.

Attualmente qual è lo stato di salute di Welbeck?

Siamo in attesa anche noi. Il ragazzo deve fare delle visite specialistiche nelle quali gli devono confermare l’idoneità all’attività agonistica. Penso che la vita delle persone viene prima del calcio“.

Come vive la contestazione del tifo nei suoi confronti? A questa domanda non è seguita una risposta.

Abbiamo posto soltanto alcune delle domande che avremmo voluto porre all’amministratore delegato perché la linea telefonica si è interrotta e non è più stato possibile reperire nuovamente il direttore che si ringrazia comunque per la disponibilità ad intervenire in diretta.

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