Migranti in Sicilia, Scavone su legge per accoglienza e inclusione: “Frutto della concertazione con enti del terzo settore”

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Il Parlamento siciliano ha dato il via libera alla legge regionale per l’accoglienza e l’inclusione.

Grazie a un lavoro sinergico del governo Musumeci e dell’Assemblea regionale, da oggi la Sicilia ha una legge per l’accoglienza e l’inclusione. Un provvedimento che trae origine da una profonda opera di concertazione, svolta nelle commissioni di merito dell’Ars, con associazioni, imprese sociali, cittadini attivi, sindacati ed enti del terzo settore”. Lo dice con entusiasmo l’assessore alle Politiche sociali isolano, Antonio Scavone, al termine dei lavori.

“Questo prezioso lavoro di raccordo proseguirà adesso all’interno dell’Osservatorio regionale sul fenomeno migratorio – continua -, previsto dall’articolo 8 di questa legge, che sarà costituito in tempi brevi e lavorerà a stretto contatto con l’Ufficio speciale immigrazione, istituito presso l’assessorato alla Famiglia. L’ufficio speciale, la cui durata è stata recentemente prorogata, continuerà a essere centrale nella programmazione delle politiche su accoglienza e inclusione, soprattutto in tema di assistenza ai minori non accompagnati, sfruttamento lavorativo, caporalato e garanzia di condizioni di vita dignitose. Due progetti avviati negli ultimi mesi dal governo regionale in tema di immigrazione. Il primo riguarda il bando già pubblicato e finanziato con i fondi comunitari del progetto Su.Pre.Me, circa 1,4 milioni di euro per l’attivazione di un centro d’integrazione in ogni provincia, per la presa in carico e l’assistenza dei circa 190mila migranti regolari presenti sul territorio. Un progetto che prevede il coinvolgimento di attori e attività pubbliche e private, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità dei migranti ai servizi territoriali, soprattutto quelli sociali e sanitari. Il secondo, realizzato grazie agli stessi fondi comunitari, riguarda invece la creazione e la gestione del campo di accoglienza di Cassibile, che sostituisce la vecchia baraccopoli”.

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