Trapani, acqua prelevata da acquedotti senza autorizzazione

Sicilia; bertolaso

Notificati sette avvisi di garanzia per concorso in peculato ad altrettanti dipendenti del Comune di Trapani, addetti al Servizio Idrico Integrato, e ai danni di un autotrasportatore di acqua potabile. La misura è stata attuata dai finanzieri del Comando provinciale. Le investigazioni, condotte tra gli anni 2017 e 2018, hanno consentito di scoprire come nell’acquedotto comunale trapanese, in località San Giovannello, l’autotrasportatore con l’appoggio dei dipendenti comunali abbia indebitamente prelevato consistenti quantitativi di acqua potabile senza valide autorizzazioni, evadendo il pagamento delle somme dovute per l’acquisizione dei diritti. L’autotrasportatore è anche indagato per il reato continuato di frode nell’esercizio del commercio poiché, nello stesso periodo sopracitato, con più atti fraudolenti ha consegnato a terzi, che avevano richiesto quantitativi di acqua potabile, volumi di acqua prelevata nei pozzi privati (non utilizzabile per uso umano).

Questo reato è stato compiuto in maniera reiterata. Acqua dai pozzi rimediata a svariati edifici condominiali e navi crociera in transito nel porto di Trapani che hanno quindi ricevuto la consegna di acqua non potabile, risultata successivamente non pericolosa per la salute umana.

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