Decreto ristori, via libera dal Cdm: ecco tutti i dettagli

Governo; manovra 2021

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, nella giornata di ieri, il cosiddetto decreto ristori, ovvero il provvedimento pensato dal governo per offrire supporto ed indennizzi ai settori costretti ad una nuova chiusura dopo l’emanazione dell’ultimo DPCM.

Il decreto ristori prevede un pacchetto di aiuti da oltre 5 miliardi, accumulati tramite il ricorso a risorse inutilizzate in bilancio. L’intenzione dell’esecutivo, come ha ribadito il Presidente del Consiglio Conte, è quella di accreditare i primi sussidi entro il 15 novembre. In attesa della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale vediamo, tramite la consultazione del testo approvato in Cdm (qui il documento originale), quali sono gli interventi e a quali categorie sono rivolti.

 

– Contributi a fondo perduto

Destinati alle attività commerciali oggetto di chiusure o limitazioni (bar, ristoranti, palestre, sale da ballo), saranno erogati, dall’Agenzia delle Entrate, tramite la medesima procedura prevista nel decreto rilancio. Tali sussidi saranno disponibili anche per imprese con fatturato superiore ai 5 milioni, in questo caso l’indennizzo sarà pari al 10% del calo di fatturato. La variazione dell’importo rispetto a quanto previsto in precedente oscillerà tra il 100 ed il 400 per cento. Discrimine fondamentale, da questo punto di vista, sarà il settore in cui opera l’azienda.

Coloro i quali, nei mesi precedenti, hanno già avuto accesso ai contributi a fondo perduto riceveranno, automaticamente, un bonifico sul conto corrente entro il 15 novembre. Chi, invece, li richiede per la prima volta dovrà seguire un iter burocratico.

Previsti, inoltre, 100 milioni di contributi a fondo perduto le imprese delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura interessate dalle misure restrittive. Tali contributi saranno destinati a chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e a chi ha subito un calo del fatturato superiore al 25% nel novembre 2020 rispetto al novembre 2019.

 

 – Fondi per turismo, alberghi, fiere, editoria e spettacolo

Stanziato un miliardo per misure di sostentamento in favore dei settori più colpiti dalla crisi covid. Nel dettaglio: 400 milioni per agenzie di viaggio e tour operator; 400 milioni  per export e fiere internazionali; 100 milioni per editoria, fiere e congressi; 100 milioni per settore alberghiero e termale. Previste, inoltre, misure in favore dei lavoratori dello spettacolo e del turismo: i primi riceveranno un’indennità di 1000 euro, i secondi percepiranno indennità speciali e usufruiranno, inoltre, della proroga della cassa integrazione.

– Indennità per i lavoratori dello sport e per sport dilettantistico

Passa da 600 ad 800 euro il contributo in favore dei lavoratori del settore sportivo che, nei mesi scorsi, avevano già beneficiato delle indennità previste dai decreti Cura Italia e Rilancio.

Istituito uno specifico fondo per sostenere le associazioni e le società sportive dilettantistiche. Le risorse da esso previste saranno assegnate al Dipartimento per lo sport. Stanziati 50 milioni per il 2020, da destinare alla ripresa delle associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno cessato o ridotto la propria attività, tenendo conto del servizio di interesse generale che queste associazioni svolgono, soprattutto per le comunità locali e i giovani.

 

– Salute, sicurezza e giustizia

Nel decreto ristori il governo ha previsto anche interventi e misure ad hoc per rafforzare la risposta del sistema sanitario e per adeguare l’attività dei tribunali e della giustizia alla fase emergenziale.

Vengono stanziati 2 milioni di euro per la somministrazione di tamponi rapidi presso i medici di famiglia, viene istituito – presso il Ministero della Salute – il servizio nazionale di risposta telefonica per la sorveglianza sanitaria e il tracciamento dei contatti.

Introdotte disposizioni per l’utilizzo di collegamenti da remoto per l’espletamento di specifiche attività legate alle indagini preliminari e, in ambito sia civile che penale, alle udienze. Previste, infine, misure volte alla semplificazione del deposito di atti, documenti e istanze.

 

   – Cassa Integrazione

Prorogata, per ulteriori sei settimane, la cassa integrazione ordinaria, in deroga e di assegno ordinario legate all’emergenza COVID-19. Potranno usufruirne, dal 16 novembre al 31 gennaio 2020, le imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di Cig e quelle soggette a chiusure e/o limitazioni. L’aliquota contributiva addizionale sarà proporzionata alla perdita di fatturato. La cassa integrazione sarà gratuita per chi ha subito un calo nel fatturato maggiore o uguale al 20%, per chi ha avviato la propria attività dopo il 1 gennaio 2019, e per le realtà oggetto delle restrizioni. L’investimento complessivo ammonta ad 1,6 miliardi.

 

  –  Versamento contributi previdenziali

Tra le varie misure inserite nel decreto ristori anche l’esonero, per i datori di lavoro, dal versamento dei contributi previdenziali. Potranno accedervi coloro che hanno sospeso o ridotto l’attività per effetto delle misure anti-Covid, esclusi invece i titolari di imprese del settore agricolo. Il periodo massimo di sospensione è pari a 4 mesi, fruibili entro il 31 maggio 2021. A determinare l’entità dell’esonero, ovviamente, sarà la perdita di fatturato: 50% per un calo inferiore al 20%, 100% per un calo pari o superiore al 20%.

 

  – Credito di imposta sugli affitti

Esteso, ai mesi di ottobre, novembre e dicembre, il credito di imposta sugli affitti. Potranno beneficiarne anche quelle imprese, con ricavi superiori a 5 milioni di euro, che abbiano subito un calo del fatturato del 50%. Tala credito sarà, chiaramente, cedibile al proprietario dell’immobile locato.

 

 –  Cancellazione seconda rata IMU

Come annunciato nella conferenza stampa del 25 ottobre, all’interno del decreto ristori, è stata inserita la cancellazione della seconda rata IMU 2020 relativa agli immobili ed alle pertinenze in cui si svolgono le attività delle categorie interessate dalle restrizioni.

 

Condividi

Articoli Correlati

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.