Siracusa, operazione “Black Trash”: 4 arresti per sfruttamento di manodopera, indebite percezioni di finanziamenti pubblici e corruzione

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Il nucleo di Polizia economico-finanziaria di Siracusa, nell’ambito dell’operazione “Black Trash”, sta eseguendo quattro arresti per sfruttamento di manodopera, indebite percezioni di finanziamenti pubblici e corruzione. I coinvolti operano nel settore dei rifiuti. Nel corso delle scorse settimane sono state condotte inchieste nello stesso ambito come “Gold Trash”.

AGGIORNAMENTO

Coinvolti tre imprenditori e un dirigente del libero consorzio comunale accusati, a vario titolo, di illecita intermediazione, sfruttamento del lavoro e truffa aggravata in concorso. Al dirigente pubblico è contestato il crimine di corruzione per l’esercizio della funzione. Si tratta degli imprenditori Angelo Aloschi, Gianfranco Consiglio e Salvatore Grillo Montagno e del dirigente del settore Territorio ed Ambiente del Libero consorzio di Siracusa, Domenico Morello.

L’indagine scaturisce dalla scoperta che nell’azienda dei tre soci, la Ecomac smaltimenti rifiuti, sarebbero stati impiegati dei lavoratori pagati con tariffe inferiori rispetto a quelle previste nei contratti collettivi. L’impresa avrebbe poi chiesto ed ottenuto dalla Regione Siciliana 800mila euro a fondo perduto per la costruzione di una piattaforma per lo stoccaggio ed il trattamento dei rifiuti speciali non pericolosi, alterando a proprio vantaggio le condizioni dei dipendenti. Avrebbero poi dovuto ottenere una autorizzazione dal Libero consorzio e il dirigente Morello l’avrebbe concessa in cambio di due assunzioni. La Procura di Siracusa ha anche ottenuto il sequestro di 318mila euro erogate dalla Regione alla società. Le persone colpite da misura cautelare operano nel settore dei rifiuti.

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