Meridi – Calcio Catania: il punto della situazione

Crias; PNRR

Giorni di fuoco per Antonino Pulvirenti e per le sue realtà imprenditoriali, con il gruppo Finaria che vive una situazione complicata su diversi fronti. Il primo e più scottante riguarda Meridi, l’azienda controllante i supermercati a marchio Fortè, che affronta le forche caudine della sezione fallimentare del tribunale di Catania e che, a breve, conoscerà il suo destino, così come lo conosceranno i circa 500 dipendenti siciliani i quali, ormai da mesi, vivono nell’incertezza del futuro. L’altro fronte, invece, riguarda il Calcio Catania tra la complicata fase che potrebbe precedere l’avvio di una trattativa per la cessione e il concreto rischio di un coinvolgimento diretto nelle vicende di cui sopra.

Proviamo, dunque, a fare ordine e delineiamo innanzitutto la situazione di Meridi. Nella giornata di martedì, come noto, si è celebrata l’udienza presso il tribunale etneo, il quale si è preso ancora qualche giorno di tempo per decidere se ammettere o meno la richiesta di amministrazione straordinaria avanzata dai legali della società. Se, al termine della Camera di Consiglio, filtrava un cauto ottimismo circa la possibilità di un responso positivo della corte, nelle ultime ore sono venuti fuori nuovi dubbi e nuove perplessità che fanno addensare le nubi secondo quanto riportato da “La Sicilia”. A causa dell’imponente monte debitorio lo scenario più plausibile potrebbe essere quello del fallimento e della conseguente nomina di un curatore, che avrebbe il compito di recuperare i vari crediti vantati da Meridi. Tale soluzione, inoltre, permetterebbe l’accesso dei lavoratori al Naspi, ovvero il sussidio pubblico previsto dalla legge in casi simili. Andando a tirare le somme, tuttavia, si può affermare che in questo momento nulla può essere escluso e che, in ultima istanza, gli scenari più tetri potrebbero essere scongiurati. Bisognerà capire se prevarrà la linea dura della Procura o se, al contrario, i legali di Meridi riusciranno a convincere il Tribunale della bontà del percorso da loro delineato.

Spettatore più che interessato di queste vicende è, naturalmente, il Calcio Catania che vive una situazione parimenti difficile ed incerta. Innanzitutto perché, qualora fosse dichiarato il fallimento, peserebbe in maniera preoccupante il debito da circa 2,5 milioni abbuonato da Meridi, dal momento che questa somma di denaro sarebbe importante nell’opera di risanamento della società della grande distribuzione. L’eventuale dichiarazione di insolvenza o fallimento, inoltre, potrebbe essere estesa a tutte le società facenti capo a Pulvirenti e, dunque, anche al Calcio Catania Spa. Senza dimenticare la delicata dinamica relativa alla possibile cessione della compagine rossazzurra che, proprio nelle ultime ore, ha visto significative novità. Da registrare, innanzitutto, i passi in avanti compiuti dal Comitato rappresentato da Fabio Pagliara e Maurizio Pellegrino, che ha già fatto pervenire la manifestazione d’interessi. Il Catania, dal canto suo, ha conferito mandato all’avvocato Gitto ed allo studio legale GOP per richiedere l’elenco nominativo dei soggetti interessati all’acquisizione e l’invio delle credenziali bancarie da un istituto di credito italiano. Segno che, se non ci saranno intoppi, l’avvio delle contrattazioni potrebbe essere vicino. Ma, nella giornata di ieri, ha tenuto nuovamente banco l’imprenditore italo-americano Raffaello Follieri il quale, tramite una nota diffusa dallo studio legale Alioto – Giuffrida, ha annunciato la sua volontà di ritirare l’offerta per l’acquisizione della società. A determinare questa scelta drastica, come confermato dall’avvocato Alioto ai nostri microfoni, il rifiuto, da parte del Calcio Catania, di sottoscrivere un patto di riservatezza propedeutico alla presentazione delle credenziali bancarie da parte di Follieri.

Vedremo, quindi, quali saranno gli sviluppi di questa articolata, complessa e scottante vicenda. La sensazione è che, sia per Meridi che per il Calcio Catania, sia importante fare in fretta, trovare ferme e decise risoluzioni, che permettano di trovare la quadra, anche in zona Cesarini.

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